La politica sogna anche con la crisi

I politici parlano di Varese e del suo destino cercando il coinvolgimento dei cittadini, chiedendo loro indicazioni sui problemi da affrontare e risolvere, ovvero la stesura di un libro dei sogni

Varese è una città  che ha  una bella tradizione nel settore tipografico  grazie ad aziende di tradizione  e a imprenditori  che sono anche uomini di cultura. Insomma non si incontra difficoltà  nella scelta di un buon editore a patto che non si proponga la pubblicazione di uno dei non pochi libri dei sogni  diventati di moda in questi ultimi tempi dopo anni in cui, fatte salve eccezioni  lodevoli nel campo soprattutto delle opposizioni, i problemi nazionali o regionali dei partiti esigevano spazio  nella comunicazione, lasciando così ai margini le questioni locali. Le elezioni  in arrivo hanno però interrotto i sonnellini, si è ripreso a parlare di Varese e del suo destino cercando il  coinvolgimento dei cittadini, chiedendo loro  indicazioni  sui problemi da affrontare e risolvere, ovvero la stesura di un libro dei sogni. (sopra il Gran Pignolo, Mauro della Porta Raffo, durante uno dei suoi Salotti)
 Per questo scopo ci si muove soprattutto a sinistra, ma  percorrendo piste che possono  diversificarsi  se l’appello ai cittadini  viene fatto dal Pd locale e dalla corrente  di chi vuole rottamare  i passatisti del partito.
Quanti oppositori del Pd abbiano aderito agli incontri di famiglia  e fatto proposte proprio non lo so, invece mi è apparsa più efficace la formula di  Mauro Raffo che, bruciando  sul tempo  tutti con l’iniziativa, ha fatto del suo  “salotto”  un momento di autentica  partecipazione  democratica, di confronto di idee e di progetti.
Anche da Raffo si è raccolto però materiale da libro dei sogni perché  se nella storia della città non sono mancate epoche  difficili, ebbene i giorni che stiamo vivendo e i prossimi venturi  sicuramente  potranno  stabilire record di negatività. Più che della grande Varese,  di progetti,  di una città orizzontale o verticale per via dei grattacieli, allora si parli chiaramente ai varesini di quel poco che la crisi consentirà, si dica loro che obiettivi modesti potranno  essere importanti  se la collettività  sarà riuscita a  ragionare in termini di  difesa del senso civico che è fatto  anche di comprensione  e solidarietà.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 gennaio 2011
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