La Pro Patria ha un nuovo patron

Nuovo amministratore unico sarebbe l'imprenditore edile cremonese Massimo Pattoni

La Pro Patria cambia di mano: il nuovo amministratore unico è l’imprenditore edile cremonese Massimo Pattoni, a capo di una società immobiliare. La società cambierebbe dunque patron dopo tre mesi di tira e molla. Si reputava, dopo la falsa partenza di lunedì, che queste giornate potessero comunque essere decisive, e stavolta, forse, l’attesa non è andata delusa.
Lo conferma a Varesenews lo stesso Pattoni, aggiungendo che «mi aspetto che la città venga in aiuto alla nuova compagine societaria. Martedì o mercoledì rilascerò un comunicato» nel quale si esporrà la nuova situazione del club. Di più non è possibile farsi dire, per ora. Di quote e d’altro per ora non si parla, anche se il passaggio di proprietà dovrebbe essere formalizzato, secondo quanto dichiarato da Tesoro al quotidiano "La Provincia", davanti al notaio nel pomeriggio di oggi. Il nome di Pattoni, 39enne, residente a Brescia e domiciliato a Cremona, circolava negli ambienti societari dall’autunno, ma gli stessi dirigenti hanno mantenuto il massimo riserbo attorno alla trattativa, mentre Tesoro più volte aveva citato ai quotidiani l’esistenza di altri soggetti interessati, creando una certa frustrazione nella tifoseria ansiosa di novità. Il patron uscente, stamane, risultava peraltro irreperibile al telefono per commenti ulteriori: su tutta l’operazione aleggia ancora un velo di mistero.

Un autunno-inverno denso di trattative, fughe in avanti e marce indietro si sarebbe dunque concluso, se questa novità andrà effettivamente in porto. La gestione Tesoro è stato un altro periodo "vissuto pericolosamente" e col cuore in gola. La nuova proprietà, rappresentata dal patron Savino e dal presidente, il figlio Antonio, aveva rilevato la squadra dal fallimento seguito alla gestione Zoppo, giusto in tempo per veder sfumare nel modo peggiore il sogno della serie B e la squadra più forte che a Busto si fosse vista dagli anni Quaranta (quella messa assieme da Zoppo, ora sotto processo). Nella stagione scorsa, alle promesse (e alle spese) non seguivano i risultati e in un valzer di tecnici la squadra sprofondava nel gorgo della retrocessione. Nella presente stagione, la Pro Patria si è riproposta ai vertici, ma con i problemi societari in primo piano è stato molto difficile per il mister Novelli e i suoi ragazzi tenere la barra al centro. Giusto di ieri è la notizia di un ulteriore deferimento, sempre per violazione dell’art. 85 delle NOIF, per la mancata attestazione del pagamento di emolumenti dovuti ai propri tesserati e relativi contributi Irpef e Enpals entro i termini stabiliti. Non rispettata la data limite del 15 novembre per i versamenti, ciò potrà comportare due punti di penalizzazione, che probailmente non resteranno i soli. Se non altro, nel frattempo la squadra ha ripreso gli allenamenti, ma la situazione resta molto precaria, da tempo non vengono pagati fornitori e padroni di casa e gli sfratti sarebbero dietro l’angolo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 gennaio 2011
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