“La Regione fa come Ponzio Pilato, noi fermiamo le auto”

Il sindaco Luciano Porro emette l’ordinanza come Milano, blocca il traffico per domenica a tutte le auto. Polemica con Regione e altri comuni: “Manca la regia e mi stupisco che altri comuni non agiscano, situazione drammatica”

Giuseppe Campilongo e Luciano Porro«La Regione Lombardia fa come Ponzio Pilato, se ne lava le mani, ma non possiamo più permettercelo». Il comune di Saronno inizia la battaglia contro l’inquinamento da polveri sottili e il sindaco Luciano Porro, dopo 23 giorni di superamento del limite previsto dalla legge per il Pm10 (polveri sottili), ha firmato l’ordinanza per il blocco del traffico in città, dalle 8 alle 18 di domenica 30 gennaio. Blocco che riguarderà tutte le auto a benzina e diesel, e dal quale sono escluse solo le auto elettriche, a Gpl e a metano (non potranno circolare nemmeno le Euro4 ed Euro5). Se non dovesse bastare, l’amministrazione sta inoltre studiando di attuare provvedimenti per traffico a targhe alterne anche in settimana e riduzione della velocità su tutto il territorio a 30 all’ora.
 
La polemica con la Regione e altri comuni
La città di Saronno è quindi l’unica, dopo Milano, in tutta la Lombardia ad assumere questo provvedimento e il primo cittadino non rinuncia a una nota fortemente polemica nei confronti della Regione: «Hanno fatto un incontro giovedì con tutti i comuni sopra i 40mila abitanti, non siamo stati invitati nonostante fossimo nella zona fortemente colpita dall’inquinamento. Non importa ma ci saremmo aspettati dei provvedimenti e un ruolo di regia da parte delle Regione. A sera abbiamo saputo che nell’incontro non è stato deciso nulla. I comuni sono stati lasciati soli».
La situazione dell’inquinamento da polveri sottili era già al centro dell’attenzione da diversi giorni. Solo in città i limiti di emergenza sono stati superati dall’1 al 16 gennaio e dal 18 al 27 gennaio. Ovvero per 23 giorni e il limite di superamento consentito dalla legge è di 35. «Un bonus che abbiamo già utilizzato per metà. Questo dovrebbe allarmare – continua Porro -. L’inquinamento in questi giorni è di una gravita assoluta. La Regione è venuta meno alle sue funzioni di regia, è una grave mancanza. Mi stupisco che altri comuni grandi della provincia, come Varese Busto e Gallarate, abbiamo deciso di non fare nulla. Come medico e Sindaco faccio di tutto per poter intervenire».
Il comune aveva già emesso un’ordinanza per gli impianti di riscaldamento, che non superassero i 20 gradi, fornendo ai cittadini anche un decalogo di interventi. Ora il provvedimento del blocco: «Sappiamo benissimo che con questi interventi non possiamo risolvere i problemi di inquinamento della Lombardia – prosegue Porro -. E sappiamo anche di fare un gesto impopolare. Ma non possiamo lavarcene le mani come Ponzio Pilato. Spero che altri sindaci seguano questo esempio, che si crei un coordinamento, che la Regione riassuma il proprio ruolo, anche a livello sovra regionale con tutte le regioni del Nord Italia. Da questa situazione è interessata tutta la Pianura Padana e su quest’area si deve intervenire, al di là del colore politico.
 
Il provvedimento del dettaglio
La città di Saronno non verrà interessata totalmente dal blocco. Coinvolto sarà tutto il centro allargato, un grande anello che l’ultima domenica del mese viene anche interessato da numerose visite dovuto al tradizionale mercatino di fine mese.
L’area delimitata dal blocco è quella interna alle seguenti vie, oltre le quali saranno presenti vigili e trasenne per fermare le auto. L’anello è quindi composto dalle vie Pagani, Volonterio, Legnani, Pellico, Miola, Piave.
Le auto potranno utilizzare i parteggi esterni: via primo maggio, zona Pizzogoni, ospedale in via Marzorati, zona bocciodromo in via Miola, Piazza Mercato, autosilo di via Milano. Interamente bloccato attraversamento della città.
Per i trasgressori è prevista una multa di circa 80 euro. 
L’ordinanza completa è sul sito www.comune.saronno.va.it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 gennaio 2011
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