La speranza dei lavoratori: “Gli aerei erano sempre pieni”

I dipendenti chiedono di tutelare i diritti di volo, ma sono alle prese anche con le difficoltà economiche: "Ricevuti solo due mesi di cassa integrazione da ottobre"

Sotto il cielo grigio, non c’è più neppure il colore arancione delle prime manifestazioni. Ma i lavoratori e le lavoratrici di Livingston, senza lavoro da tre mesi, sono ancora fiduciosi, sulla possibilità di rilanciare la compagnia, che era sana e con una quota di mercato significativa: «Volavamo sempre con gli aerei pieni, fino all’ultimo» dice Cristian, che fa l’assistente di volo. «Speriamo in un interesse vero, in un progetto serio. L’importante, poi, è che i diritti di volo non vengano ceduti o regalati ad altre compagnie che spingono per averle». Tra le tratte più preziose ci sono quelle per il Messico e per Cuba: questi ultimi pareva fossero stati revocati da Enac. Invece – forse anche per la pressione dei deputati varesini – l’ente dell’aviazione civile ha detto che i diritti sono solo sospesi. «I charter per la stagione estiva sono già stati prenotati, le tratte sono coperte da altre compagnie. Però se ritorniamo operativi, ci auguriamo che i voli siano riaffidati a noi. Siamo pronti a ripartire, non ci sono problemi».

Se le preoccupazioni sono soprattutto sul futuro, non mancano quelle per la situazione concreta di oggi. Ad esempio sulla cassa integrazione:«Inizialmente dovevamo avere l’80% dello stipendio, grazie ai fondi di cui aveva beneficiato anche Alitalia. Invece abbiamo ricevuto solo 1100 euro per due mesui. E a vivere con 550 euro al mese si fa fatica». Certo, molti stanno cercando soluzioni alternative, nuovi lavori anche provvisori. Non hanno voglia di stare a casa, pagati dall’Inps, che si fa carico di una situazione anomala:«Questo – nota sconsolato Filippo, anche lui assistente di volo – è il Paese in cui si fanno fallire le aziende sane e si fa pagare tutto ai cittadini e alla collettività, attraverso la cassa integrazione».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2011
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