La storia di Varese attraverso i suoi alberi e i suoi giardini

L'incontro è per lunedì, 24 gennaio, alle 16,30 alla sala VareseCorsi con il dott. Daniele Zanzi

Lunedì, 24 gennaio, alle 16,30, il Comitato della Società Dante Alighieri di Varese promuove
un incontro con il dott. Daniele Zanzi che tratterà il tema: “La storia di Varese attraverso i suoi alberi ed i suoi giardini”. La conferenza si svolgerà alle ore 16,30 presso la sala VareseCorsi, Piazza Motta, 4 – Varese. Il parco dei Giardini Estensi, realizzato da Francesco III d’Este, Duca di Modena, nella seconda metà del XVIII secolo, propose gli schemi stilistici del giardino“alla francese” con ampi parterres erbosi simmetrici, aiuole con fioriture stagionali, viali in ghiaietto e siepi di bordura. Vi lavorarono oltre 400 operai: un’intera collina – “Il Castellazzo” – fu spianata e modellata per creare un ideale sfondo, collegato da due ali di berceaux di carpino alla parte centrale del giardino. La carpinata occupa le rampe con andamento ad arco, quasi ad abbracciare la collina e si prolunga lungo i viali laterali. Per realizzare il berceaux furono impiegati circa 4000 alberi: degli originali non ne restano che una quarantina, di un inestimabile valore storico, ambientale e scientifico. Il Duca d’Este, promotore anche dell’Orto Botanico di Modena, aveva affidato la direzione architettonica dell’opera a Giuseppe Antonio Bianchi, che era stato capomastro presso i giardini di Schönbrunn a Vienna, spesso accostati a quelli di Varese per alcune similitudini strutturali. I lavori durarono dal 1766 al 1771.
Confina con i Giardini una delle zone più interessanti dal punto di vista panoramico ed arboreo di
Varese: Villa Mirabello, il cui parco contiene alberi ultra centenari, fra i quali un magnifico cedro del
Libano, alcune magnolie, camelie, tuje, lecci. Il Comune ne sta attuando un rinnovamento con una
piantagione di essenze diverse, quali il Gingko biloba, l’albero dei tulipani, la sequoia della California,
platani, ippocastani, etc. E, inoltre, come non ricordare i Parchi di Villa Augusta, di Villa Baragiola, di
Villa Mylius, di Villa Toeplitz, di Villa Ponti e il Parco Mantegazza e Castello di Masnago.
Daniele Zanzi, laureato in Scienze Agrarie all’Università Cattolica di Piacenza, è membro effettivo
dell’I.S.A. (InternationalSociety of Arboriculture) dal 1982, co-fondatore e Presidente della sezione
italiana, Direttore di ISA Europa. È stato consigliere dell’ Ordine Provinciale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Varese sin dall’iscrizione all’albo e vi ricopre la carica di Presidente fino al 2004, quando viene eletto Consigliere Nazionale. Autore di numerosissime pubblicazioni scientifiche e tecniche, è stato relatore ufficiale in congressi, seminari, convegni nazionali ed internazionali in USA, Canada, Regno Unito, Germania, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, Paesi Bassi, Francia, Norvegia, Brasile. Ha organizzato e condotto numerosi seminari e workshop sulla biologia e cura degli alberi con i pionieri della "Moderna Arboricoltura", tra i quali Alex Shigo, Katrin Joos, Claus Mattheck, Francis Schwarze, Donald Marx, Lothar Wessolly, Pius Floris, Ken Palmer. Ha ricevuto numerosi premi internazionali per le sue molteplici attività. Nel 2002 diventa Socio Onorario della Forestry Contracting Association- FCA – la prestigiosa e nota associazione britannica che riunisce i tecnici forestali ed arboricoli inglesi.
Nel 2007 diventa socio effettivo dell’AIAPP – Associazione Italiana Architettura del Paesaggio.
Dal 2008 copre la carica di Presiede della Commissione del paesaggio del Comune di Varese.
Nel 2010 ha partecipato al Chelsea Flower Show di Londra, dove ha esposto il giardino “Luci e colori
delle Alpi” che è stato premiato con la medaglia di bronzo, ricevendo complimenti anche dalla Regina
Elisabetta II.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2011
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