Legambiente e Italia Nostra Varese: dove è finito il PGT?

Idee, proposte, domande delle due associazioni ambientaliste riguardo al piano di governo per il territorio e all'intervento urbanistico previsto a Casbeno

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Legambiente Varese e Italia Norstra in merito all’intervento urbanistico previsto a Casbeno in via Corridoni.

Si è aperta ieri la procedura di esclusione dalla VAS per l’ennesimo intervento di trasformazione urbanistica: è la volta dell’area di via Corridoni che risale fino alla stazione ferroviaria di Casbeno.
In attesa di sapere che fine ha fatto il Piano di Governo del Territorio, Varese viene “sfogliata come un carciofo” da un’infornata di piani esecutivi che, presi ad uno ad uno possono sembrare poca cosa (tanto che è facile previsione l’esclusione dalla Valutazione Ambientale Strategica dei singoli interventi), ma che messi in fila precostituiscono un cambiamento più che significativo della città.

Questa situazione, che puntualmente facciamo presente ai noiosissimi quanto scontati Forum cui la vigente legge urbanistica costringe i proponenti degli interventi, a nostro parere configura un vero e proprio aggiramento dello scopo e della funzione delle procedure che le direttive europee impongono in materia di valutazione della sostenibilità ambientale di piani e programmi.  Succede in pratica che prima si cambiano i singoli pezzi e solo in futuro si capirà quale edificio-città siamo andati a edificare!
Il caso in specie propone, come fondamento giustificativo dell’interesse pubblico, la realizzazione di un parcheggio al servizio della stazione de “Le nord” di Casbeno. Esigenza indubitabilmente urgente, che viene soddisfatta con il solito scambio: una massiccia colata di cemento.

Uno scambio accettabile? Potrebbe anche essere, ma certo non restringendo la valutazione alla pura area del nuovo intervento. Perché se si deve valutare la trasformazione di un’area libera in un lotto completamente sigillato e caricato di edifici, per quanto in parte finalizzati ad un servizio di pubblica utilità, è difficile pensare ad una valutazione positiva di sostenibilità ambientale, e la scappatoia è una burocratica dichiarazione di esclusione da tale valutazione. Altro sarebbe una discussione che mettesse in campo contropartite, compensazioni, mitigazioni che questo intervento non è in grado di proporre.

A questo scopo concludiamo fornendo alcuni spunti:
-quali parti della città saranno liberate dalla sosta delle auto? O si farà la fine del parcheggio mondiale realizzato dall’Amministrazione Provinciale perennemente semivuoto senza alcun beneficio per le vie all’intorno?
– Si rinuncerà all’altro abortito parcheggio mondiale di corso Europa restituendo l’area ad una sua sistemazione a verde?
– Quali altre compensazioni in termini di consumo di suolo si pensa di attuare?
– Cosa si prevede per migliorare l’accessibilità alla stazione per pedoni, ciclisti, mezzi pubblici anche al di fuori del lotto del nuovo intervento?

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 gennaio 2011
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