Livingston, due offerte e zero certezze. “Il governo non ci abbandoni”

Aperte le buste davanti al Commissario, in assenza del Comitato di Sorveglianza: due membri si sono dimessi. "Sembra che non ci siano le fideiussioni. Ma per vivere dobbiamo ripartire entro aprile"

Le buste sono state aperte, ma di certezze per ora davvero non ce ne sono. Il futuro di Livingston rimane appeso ad un filo, neanche lunedì sera si è arrivati a capire l’entità e la serietà delle offerte di Air Four e Wtm per rilevare la compagnia. Le buste, ieri sera, sono state aperte dal solo commissario straordinario Daniele Discepolo, nelle sede del notaio Guasti di Milano. «Non abbiamo al momento nessun tipo di indiscrezioni e specifiche sui piani industriali presentati se non che entrambe le offerte non presentano i 2 Milioni di Euro di fidejussione» spiegano i rappresentanti sindacali Cgil. Le fidejussioni bancarie da 2 milioni di Euro servirebbero come garanzia per rilevare una compagnia da 500 lavoratori e dal valore stimato di 260 milioni di euro. «L’assenza delle fidejussioni – aggiunge Gianluigi Argiolas - potrebbe non essere un problema in questa fase, certo rappresenta per noi motivo di preoccupazione».

Le offerte e i piani industriali sono comunque state affidate dal commissario Discepolo ad una società di consulenza esperta del settore aereo, perchè inizi la valutazione. «Venerdì 21 gennaio è fissato un incontro tra il Commissario e i sindacati per l’illustrazione delle offerte» spiega Gloria Bolognini, portavoce dei lavoratori Livingston. «In quella sede – aggiunge Argiolas – dovrebbero darci anche informazioni sulla capacità economica-finanziaria», forse anche qualche dettaglio in più sulla questione delle fidejussioni. Le due offerte, si sapeva già da qualche settimana, sono state presentate da Air Four di Andrea Molinari (che era stato amministratore delegato ai tempi di Lauda Air) e da Wtm, fondo d’investimento lussemburghese.
 Ma c’è anche un ostacolo in più sulla strada verso il rilancio: «L’apertura delle buste – spiega Argiolas – doveva avvenire davanti al Comitato di Sorveglianza. Ma due membri dello stesso non erano presenti, pare che si siano dimessi. A quel punto l’offerta è stata aperta dal Commissario a Milano». Certo non è un bel segnale, ma è un ostacolo che – dicono i rappresentanti sindacali – pare si possa aggirare; al Comitato spetterebbe la scelta definitiva sulle offerte, ma in sua assenza si potrebbe procedere rivolgendosi direttamente al Ministero e, per alcuni aspetti, al giudice competente. «Come dipendenti siamo particolarmente irritati: se non si riparte entro aprile non si riparte più, la licenza operativa (il Coa) scade e a quel punto la compagnia non avrebbe più valore» spiega ancora Bolognini, portavoce dei dipendenti. «Ci auguriamo che lo stesso governo che ci è venuto incontro e ci ha fatto avere la Cassa Integrazione faccia fronte alla situazione».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 gennaio 2011
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