Lo scheletro di un uomo ritrovato in una baita

Secondo le prime ipotesi potrebbe trattarsi di Giacomo Cantoni il cacciatore scomparso nove anni fa in provincia di Verbania. Accanto i resti era presente un fucile

Lo scheletro di un uomo è stato ritrovato in Valle Cannobina. Secondo le prime ricostruzioni riportate questa mattina dalla stampa svizzera potrebbe trattarsi di Giacomo Cantoni, scomparso da quasi nove anni. I resti del corpo sono stati trovati nei dintorni di una baita a Socraggio, frazione del comune di Cannobbio. A fianco era appoggiato anche un fucile, particolare che ha portato a pensare proprio al cacciatore disperso dal 2002. 

Giacomo Cantoni, del quale non è più saputo nulla dal 16 giugno di quell’anno, viveva nella zona in un paese in provincia di Verbania. Lavorava come muratore in Italia e nelle vicina Svizzera. Della sua scomparsa si era occupata anche la trasmissione Chi l’ha visto? Cantoni era descritto dai conoscenti come un uomo riservato e solitario con una grande passione per la caccia. Le ultime notizie rilevanti su di lui risalgono a sabato 15 giugno del 2002. Era andato a cena in un ristorante della zona. Dopo aver lasciato il locale verso le undici e mezzo, invece di tornare a casa, superò il confine entrando in Svizzera. Alle due del mattino, ad Ascona, ebbe un incidente finendo con l’auto contro un paletto di cemento. 

In quell’occasione la Polizia Cantonale lo sottopose a un test e rilevò un tasso alcolemico piuttosto elevato. Venne perciò trattenuto fino alla mattina successiva. Una volta rilasciato su cauzione si incamminò a piedi verso il confine. Poco dopo incontrò il fratello in un ristorante e quella fu l’ultima volta che qualcuno lo vide. 

Un particolare rilevante e preso in considerazione fin dall’inizio riguardava la piccola baita che l’uomo possedeva vicino al paesino di Gurrone (nella foto a sinistra). Nelle vicinanze era stato infatti ritrovato il furgone che Cantoni usava per lavoro. Il 23 maggio di quell’anno (vale a dire alcuni giorni prima della scomparsa) l’uomo chiamò un amico proprio dalla baita dicendo che "non poteva parlare". Una frase che aveva insospettito gli inquirenti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 gennaio 2011
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