Luino celebra la Giornata della Memoria

Due appuntamenti importanti: un incontro con Nissim Contente e Graziana Bassi e una conferenza con Franco Perlasca

Luino celebra la Giornata della Memoria con due appuntamenti importanti: un incontro con Nissim Contente e Graziana Bassi e una conferenza con Franco Perlasca.
Il Teatro Sociale di Luino ospiterà l’incontro con Nissim Contente e Graziana Bassi, lunedì, 31 gennaio, alle ore 10.30.
Sabato, 12 Febbraio, alle ore 10.00, Franco Perlasca, figlio di Giorgio, incontrerà prima gli studenti al Teatro Sociale e successivamente la cittadinanza, alle ore 15.30, presso Villa Hüssy – Piazza Risorgimento.

Il programma, varato dalla Città di Luino e dalla Biblioteca Civica ha trovato un favorevole riscontro presso i Dirigenti Scolastici del territorio: possiamo parlare di un’adesione plebiscitaria, con quasi mille alunni che hanno aderito all’iniziativa, al di là di ogni più rosea aspettativa. Un felice esordio che aprirà una stagione di intensa collaborazione tra il Comune di Luino e le agenzie scolastiche
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Incontro con Nissim Contente e Graziana Bassi
Teatro Sociale di Luino
31 gennaio, alle ore 10.30
Graziana Bassi testimonierà l’impegno profuso dal padre Giacomo, Giusto fra le Nazioni, che, mettendo a repentaglio la propria vita e quella dei suoi cari, sottrasse a sicura deportazione una famiglia ebrea. Segretario comunale a San Giorgio e Canegrate tra il 1943 e il 1945, Bassi, durante i brutali rastrellamenti che insanguinavano l’Europa, nascose i Contente nella Scuola Elementare del paese, fornendo loro tra l’altro documenti d’identità in bianco, in seguito compilati con false generalità.
Conferenza di Franco Perlasca, figlio di Giorgio

12 febbraio ore 10.00 Teatro Sociale incontro con le scuole

12 febbraio ore 15.30 Villa Hüssy – Piazza Risorgimento incontro con la cittadinanza
Straordinaria è anche la storia Giorgio Perlasca che, pressoché da solo, nell’inverno del 1944-1945, a Budapest riuscì a salvare dallo sterminio nazista migliaia di ungheresi di religione ebraica, inventandosi il ruolo di console spagnolo, lui che non era né diplomatico né spagnolo.
Al suo ritorno in Italia a guerra conclusa, la sua vicenda rimase assolutamente sconosciuta, perfino ai famigliari. Riteneva, infatti, di avere semplicemente compiuto il proprio dovere. Se non fosse stato per alcune donne ebree ungheresi da lui salvate in quel terribile inverno di Budapest la sua storia sarebbe andata dispersa. Queste donne, a fine degli anni ’80, pubblicarono sul giornale della Comunità ebraica di Budapest un avviso di ricerca di un diplomatico spagnolo, Jorge Perlasca, che aveva salvato loro e tanti altri correligionari durante quei mesi terribili della persecuzione nazista a Budapest e alla fine della ricerca ritrovarono un italiano di nome Giorgio Perlasca. Fu così che il nome di Giorgio Perlasca balzò alla ribalta dell’opinione pubblica, anche grazie a una fiction televisiva. Ora egli è annoverato a Gerusalemme tra i Giusti fra le Nazioni e un albero a suo ricordo è piantato sulle colline che circondano il Museo dello Yad Vashem.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2011
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