Milano dedica una piazza all’olgiatese monsignor Piero Carnelli

Il religioso trascorse il suo apostolato a Milano e fu amico di molte figure del mondo dello sport. Gli sarà intitolata la piazza della chiesa parrocchiale del quartiere Forlanini, dove fu parroco (1963-1984)

Sabato 29 gennaio alle ore 11 la piazza antistante la chiesa parrocchiale di S. Nicolao della Flüe a Milano sarà dedicata a monsignor Piero Carnelli, nato a Olgiate Olona nel 1923 e scomparso nel 2002, che fu fondatore e primo parroco della medesima parrocchia.
Una delegazione di amministratori e cittadini olgiatesi sarà presente alla cerimonia per ricordare questo sacerdote che è stato così vicino al mondo dello sport milanese e nazionale.

CENNI BIOGRAFICI
Nato ad Olgiate Olona (Varese) il 17 dicembre 1923, appena ventiduenne fu ordinato Sacerdote per la Archidiocesi di Milano, il 15 giugno 1946.
Dopo una prima destinazione a Briosco, fu Coadiutore parrocchiale a Milano Porta Garibaldi, nella chiesa di S. Maria Incoronata; successivamente fu destinato, come assistente religioso, al neo costituito Centro Sportivo Fenaroli, in zona Fulvio Testi nella stessa Milano.
Nel 1963 l’allora Arcivescovo G.B. Montini (di lì a pochi mesi papa Paolo VI) lo nominò Parroco della nuova Parrocchia di San Nicolao della Flüe, al Quartiere Forlanini di Milano, dove rimase per ben 21 anni.
Trasferito poi nel 1984 al Santuario Mariano di Saronno, all’inizio degli anni ’90 fu nominato dall’Arcivescovo Card. Martini Delegato arcivescovile per la Pastorale del Mondo sportivo e designato Rettore della Chiesa milanese di Santa Maria Podone in piazza Borromeo, ove lo raggiunse la nomina papale a Cappellano pontificio ed il titolo di Monsignore.
Morì a Milano il 27 gennaio 2002.
Le varie incombenze pastorali non gli impedirono, anche negli anni giovanili, di essere vicino al mondo dello Sport milanese ed italiano, divenendo amico e confidente di campioni, organizzatori e giornalisti sportivi. Don Carnelli raccontava che fu il campione automobilistico Alberto Ascari ad insegnargli a guidare l’automobile.
Fu amico di Vincenzo Torriani, il “patron” del Giro d’Italia, del giornalista Sergio Zavoli, attuale Presidente della Commissione Vigilanza RAI. Fu accanto a Fausto Coppi nell’ultimo periodo di vita del “Campionissimo” ed ebbe modo di seguire non poche edizioni del Giro d’Italia. Non mancò di essere addentro anche all’ambiente calcistico milanese, sia dell’Inter che del Milan. Fu anche amico di personalità dello spettacolo, dall’attore Walter Chiari al musicista Giovanni D’Anzi.
La sua attività pastorale al Forlanini in Milano (1963-1984) lo fece apprezzare dalla popolazione del quartiere e della zona, dove promosse la costruzione della Chiesa progettata dall’arch. Gardella e delle opere parrocchiali, dando ampio spazio alle attrezzature sportive. Abbellì la Chiesa con pregevoli opere scultoree di vari artisti, dallo Scorzelli a Gasperetti, e con le vetrate create dal pittore Pino Grioni. Volle dotare il tempio anche di uno storico organo.
La Chiesa del Quartiere Forlanini è l’unica dedicata in Italia al Patrono dei cattolici svizzeri, Nicolao della Flüe, per volontà dell’Arcivescovo Card. Montini quale testimonianza di riconoscenza per quanto il Dono Svizzero aveva operato nel dopoguerra, onde lenire le sofferenze di Milano negli anni della seconda Guerra Mondiale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 gennaio 2011
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