Morti sul lavoro, Lombardia maglia nera

Con 74 vittime, la nostra regione risulta la più colpita dalla morti bianche. Il venerdì il giorno più nefasto. L'agricoltura il settore più a rischio

Sono state 526 le vittime sul lavoro in Italia nel 2010. Lo rileva lo studio “Vega Engeneering” che ha valutato anche l’andamento delle morti bianche. Il primato spetta alla Lombardia con 74 vittime, segue il Veneto con 55 e il Trentino con 29 morti.

Il giorno più rischioso risultato essere il venerdì: nell’ultimo giorno della settimana si sono verificati 100 casi. Altro giorno funesto è il mercoledì con 93 vittime e il martedì con 90.

Sul fronte dei settori, invece, l’agricoltura continua a detenere il primato dei decessi con il 34,6 per cento delle vittime per gran parte avvenute  nel mese di maggio.
Settore rischioso si conferma anche l’edilizia che ha registrato poco meno di un terzo dei decessi a ottobre. 

Gli altri settori dove si sono registrate morti bianche sono:  trasporti, magazzinaggi e comunicazioni,  commercio e attività artigianali insieme a produzione, distribuzione e manutenzione energia elettrica, acqua e gas (5,3 per cento). Tra le cause spiccano: la caduta dall’alto, il ribaltamento di un veicolo o di un mezzo in movimento, lo schiacciamento.

La fascia d’età maggiormente coinvolta è quella compresa tra i 40 e i 59 anni, dove si concentra il 45,4 per cento degli incidenti mortali. Tra gli ultrasessantenni le vittime sono tre su dieci. Gli stranieri rappresentano l’11, 3 per cento dei decessi (59): il gruppo più numeroso è quello romeno seguito da quello albanese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2011
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