Napolitano: «Rispetto per il tricolore». Bossi: «Prima il federalismo»

Dalla città dove per la prima volta venne usato il Capo dello Stato lancia un monito in occasione dell'apertura dei festeggiamenti per il 150esimo dell'Unità d'Italia. Dalla Lega anche apprezzamenti

«Rispetto per il tricolore». Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo ha chiesto ieri a Reggio Emilia in ioccasione dell’apertura delle celebrazioni per il 150esimo dell’Unità d’Italia. Il Capo dello Stato ha fatto un esplicito riferimento all’articolo 12 della Costituzione sottolineando che «comportamenti dissonanti non corrispondono alla fisionomia e ai doveri di forze che abbiano ruoli di rappresentanza e di governo».

A stretto giro è arrivata anche l’immancabile risposta del leader della Lega Nord Umberto Bossi che, dal canto suo, ha risposto indirettamente alle parole di Napolitano sostenendo la necessità di «approvare prima il federalismo fiscale per festeggiare degnamente la ricorrenza».

Napolitano riconosce che nel processo di riunificazione non tutto sia andato per il verso giusto ma ha anche sottolineato che «La critica del Risorgimento ha conosciuto significative espressioni, ma quel che è giusto sollecitare è un approccio non sterilmente recriminatorio e sostanzialmente distruttivo, e un approccio che ponga in piena luce il decisivo avanzamento storico che l’unità ha consentito all’Italia, al di là di storture da non tacere».

Le parole del presidente della Repubblica sono state lette positivamente, invece, dal ministro leghista per la semplificazione normativa Roberto Calderoli che ne è rimasto addirittura sorpreso «Non mi ero sbagliato in mattinata nel ringraziarlo per la sua analisi dell’importante momento storico e le sue parole sulle tare del centralismo ne sono una conferma» – ha detto ieri ai giornalisti.

Napolitano sta continuando oggi, sabato, la sua visita a Reggio Emilia, dove il tricolore venne sventolato per la prima volta il 7 gennaio 1797, ha ribadito oggi che «anche il nord deve prendere coscienza di come divenne Italia».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 gennaio 2011
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