Natale ricco di donazioni per il Ponte del Sorriso

Più che positivo il bilancio natalizio della Fondazione per il futuro ospedale. Tra i sostenitori anche gli allievi della scuola calcio del varese e i carcerati dei Miogni

«Il Natale appena passato è stato decisamente generoso con il Ponte del Sorriso. Sotto all’albero sono arrivate tante donazioni». A stilare il bilancio delle ultime donazioni arrivate alla sede della Fondazione del ponte del Sorriso è il presidente Emanuela Crivellaro: «Al di là delle cifre, sono state tutte significative, segno che il nuovo ospedale materno infantile è ormai entrato nel cuore delle persone.Vogliamo ringraziare tutti coloro che in occasione delle festività hanno voluto lasciare un proprio contributo a sostegno di questo importante progetto per i bambini. E nel farlo vorremmo citare pubblicamente due "donatori" speciali a rappresentanza di tutti: la scuola Calcio AS Varese 1910 e il gruppo carcerati della casa circondariale Miogni di Varese.

Alfredo Speroni, recentemente scomparsoPer i ragazzi dell’Associazione sportiva calcistica, il Ponte del Sorriso ha rappresentato il miglior modo di ricordare a Natale il prof. Alfredo Speroni, insegnante di chimica al liceo scientifico Ferraris e colonna storica del Varese Calcio, verso cui nutrivano un profondo affetto. Un affetto che i ragazzi e i loro genitori non hanno voluto disperdere ma trasferire su un progetto tanto caro al loro “prof”. 
La donazione arrivata dai reclusi dei Miogni, attraverso una colletta spontanea che ha raccolto un’ampia adesione, è nata dalla volontà di queste persone di partecipare alla vita sociale facendo del bene». 

«Questa donazione rappresenta un gesto di grande solidarietà da parte dei carcerati – ha dichiarato Don Marco Casale, Cappellano del carcere – . Anche i detenuti hanno dei valori solidi, e il bene verso i bambini bisognosi di cure mediche è sempre al primo posto».

In un momento come quello delle festività natalizie in cui la lontananza dalla famiglia e dagli affetti si fa sentire ancora più forte, far arrivare il proprio sostegno ad un progetto che tutela la salute dei più piccoli è diventato per i “ragazzi” di Don Marco il più bel regalo da fare a se stessi e agli altri.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 gennaio 2011
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