Non riesce la rimonta, MC-Carnaghi ancora ko

Villa Cortese sconfitta in casa dalla Scavolini: primo set perfetto, poi il calo. Sfiorato il clamoroso recupero nel quarto set. Debutto per Rondon e Jontes

Poteva il Villa Cortese delle seconde linee, rinforzato in extremis con due volti nuovi che hanno raggiunto la squadra soltanto nelle ultime ore, resistere alla forza d’urto della Scavolini Pesaro che già l’aveva massacrata in Supercoppa? L’analisi della partita del PalaBorsani gira tutta intorno a questo interrogativo. Da una parte il peso delle assenze, che hanno decisamente squilibrato il confronto; dall’altra i rimpianti, alimentati anche da qualche decisione arbitrale più che dubbia, per una partita che comunque la MC-Carnaghi ha dimostrato a tratti di potersi giocare. Da tenere buone la prova praticamente perfetta del primo set (95% in ricezione!), la prestazione difensiva con Cardullo sugli scudi, la grande rimonta del quarto, dal 17-22 alla parità, con il muro protagonista. Restano però i troppi errori nei momenti chiave e l’annoso problema della battuta, ancora una volta eccessivamente morbida contro una Scavolini che non ha certo nella ricezione il suo punto di forza. Resta, soprattutto, la terza sconfitta nelle ultime quattro partite di campionato: non proprio il viatico ideale per un derby, quello di domenica 30, che si preannuncia quantomai “carico”.
 

LA PARTITA – Non c’è ancora il tutto esaurito al PalaBorsani per la sfida tra Villa Cortese e Pesaro, anche se i posti vuoti sono davvero pochi. Debutto in maglia biancoblu a tempo di record per Giulia Rondon, in campo da titolare a poche ore dal suo ingaggio; niente da fare per Berg. Sestetto base per la Scavolini. Lo spauracchio Hooker si fa subito sentire al servizio (0-2), ma la vera protagonista in avvio è la connazionale Hodge, a segno tre volte per il 3-5. Pesaro si esalta in difesa e vola 5-9, la MC-Carnaghi risponde con un’altra pipe della statunitense: 9-10. L’arbitro nega il pareggio a Villa vedendo in campo un tocco di Ferretti nettamente out, e al secondo stop tecnico la Scavolini è avanti 13-16. L’aggancio però arriva ugualmente, e proprio grazie al fondamentale fin lì meno produttivo: due muri consecutivi di Cruz e Rondon per il 18-18. Hodge va a segno due volte per il primo vantaggio cortesino (21-20) e sul 22-22 Bosetti e Cruz regalano due set point alla squadra di casa; la portoricana fallisce il primo, ma non perdona sul secondo rifacendo le… unghie al muro pesarese. 25-23, partita fin qui spettacolare con percentuali sopra le righe da entrambe le parti. Anche il secondo set si apre bene per Villa Cortese: primo tempo e ace di capitan Anzanello per il 2-0. Pesaro però ribalta la situazione con le redivive Flier e Usic, approfittando anche di due errori biancoblu: 4-8. Hooker scava una voragine al PalaBorsani per il 6-12 e Abbondanza chiama time out; il resto lo fa Flier che pizzica Cruz in ricezione (6-14). Nuove proteste casalinghe per una decisione dubbia della coppia arbitrale, ma il passaggio sull’8-16 mette tutti a tacere. Cardullo fa un miracolo su Hooker e rincuora Villa: tre muri consecutivi, di Kovacova e Cruz, per il 13-17.Pesaro spezza il ritmo biancoblu sul 14-18 e anche qui non mancano i dubbi: l’accompagnata di Hooker era da fischiare. La MC-Carnaghi prova a restare in partita con Bosetti (16-21) ma il finale è tutto biancorosso, con il servizio vincente di Usic per il 19-25. Sullo 0-2 del terzo set fa il suo esordio con la maglia di Villa anche Katja Jontes, che sostituisce Kovacova. Dal 2-6 la MC-Carnaghi risale fino al 6-7 approfittando degli errori di Flier, che però si fa perdonare alla grande in battuta: quando l’olandese lascia la linea dei nove metri il punteggio è già sul 6-15. Un parziale da incubo condito da tre muri consecutivi. Le ospiti dilagano con l’ace di Hooker su Cruz (10-21) e Usic chiude sul 15-25 un set a senso unico.
 
IL QUARTO SET – Ancora una volta per risollevare Villa ci vuole il muro: ne arrivano ben tre in avvio per il 5-2 che convince Tofoli a chiamare il primo time out. La reazione pesarese è immediata e porta prima al pareggio, poi al sorpasso: 7-9 con un nuovo ace di Flier. Altro break ospite sul servizio di Guiggi per il 10-14; Hodge limita i danni a muro ma sbaglia in attacco ed è 13-16. Le marchigiane non concedono nulla – zero errori in attacco nel set – e l’arbitro neppure: i dubbi su un attacco di Negrini (14-19) e un muro di Flier (16-21) si risolvono sempre a favore della Scavolini. Sul 17-22 sembra tutto finito, ma non per la MC-Carnaghi: incredibile parziale di 5-0 con doppio muro di Rondon ed è parità. Pesaro però si procura il match point con Hooker e lo sfrutta immediatamente grazie a Manon Flier, chiudendo l’incontro sull’1-3.
 
LE INTERVISTE – Indossa i panni dell’avvocato difensore Marcello Abbondanza: “Non posso chiedere di più a questi giocatrici. Siamo l’unica squadra del campionato con tre assenze e malgrado questo abbiamo sfiorato il tie break, anzi ci saremmo arrivati se l’arbitro avesse fatto il suo lavoro: è la prima volta che mi lamento dei direttori di gara, ma questa volta il 2-2 non ce lo avrebbe tolto nessuno”. Nel secondo e nel terzo set, però, la squadra ha accusato un vistoso calo: “Vero, il livello dell’attenzione non è stato al massimo, ma sono errori da mettere in conto con giocatori così giovani. La battuta? Ci stiamo lavorando, il passaggio tra due tipi di palloni ci penalizza molto. Abbiamo preferito battere in zona di conflitto piuttosto che mirare su Hooker, visto che era spesso coperta dal libero”. Esordio davvero difficile per Giulia Rondon: “Certo, non è facile servire attaccanti con cui non ho mai giocato, ma loro mi hanno aiutato tanto e avremo tempo per migliorare l’intesa”. Ancora peggio è andata forse a Katja Jontes, entrata nel momento più duro della partita: “Ambientarsi qui arrivando da una squadra di livello più basso non è una passeggiata. Dobbiamo cercare di essere più cattive in battuta e piazzarci meglio anche a muro”. L’analisi di Francesca Ferretti è molto generosa nei confronti delle avversarie: “Non credo proprio che siamo così superiori a Villa. Loro hanno fatto vedere qualcosa in più rispetto agli scorsi incontri, e avremo ancora tante battaglie da giocare”. Anche Paolo Tofoli vede grandi potenzialità di miglioramento per la sua Scavolini: “A volte facciamo errori un po’ stupidi, ci perdiamo in un bicchier d’acqua. Ogni tanto mettiamo il motore in folle e aspettiamo, ma contro queste avversarie non possiamo permettercelo. Certo, il merito è anche di Villa che in difesa ha preso palloni eccezionali”.
 
MC-Carnaghi Villa Cortese-Scavolini Pesaro 1-3 (25-23, 19-25, 15-25, 23-25)
Villa C.: Anzanello 13, Gioria ne, Berg ne, Lanzini, Negrini, Cruz 15, Kovacova 2, Cardullo (L), Hodge 20, Bosetti 8, Rondon 3, Jontes 3. All. Abbondanza.
Pesaro: S.Usic 12, Olivotto, De Gennaro (L), Saccomani ne, Manzano 10, Ferretti 5, Flier 22, M.Usic ne, Guiggi 11, Montanari ne, Pascucci ne, Hooker 16. All. Tofoli.
Arbitri: Daniele Zucca e Luca Sobrero.
Note: Spettatori 1440. Villa: battute vincenti 3, battute sbagliate 5, attacco 35%, ricezione 77%-64%, muri 14, errori 22. Pesaro: battute vincenti 6, battute sbagliate 11, attacco 44%, ricezione 77%-63%, muri 9, errori 18.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2011
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