Novara ferma la corsa della Yamamay

Pesante ko casalingo per le farfalle, che cedono in tre set all’Asystel pagando la serataccia di Havlickova e qualche scelta discutibile di Parisi. Protesta dei tifosi della Pro Patria

La serie positiva della Yamamay si ferma con un tonfo fragoroso, il secondo della stagione: dopo il ko casalingo contro Pesaro, le bustocche cedono in tre set anche all’Asystel Novara nel sentito “derby del Ticino”, rimettendo in discussione il primo posto in classifica. Campanari e compagne hanno riaperto la partita soltanto in un combattutissimo terzo set dopo due parziali da dimenticare, ma a quel punto si sono arrese dopo aver fallito tre set point. Non hanno convinto le scelte di Carlo Parisi, che ha cambiato l’assetto vincente delle ultime giornate per provare in posto 4 la coppia Havelkova-Meijners: un sestetto che avrebbe dovuto garantire il massimo potenziale d’attacco e invece ha sortito l’effetto contrario, con le percentuali offensive ai minimi storici (31% complessivo). Decisiva la serataccia di Havlickova (solo 10 punti con 5 errori e 3 murate), e c’è da chiedersi perché non sia stato dato un po’ di riposo alla ceca almeno nel terzo set. Malissimo anche il muro (0 punti nei primi due set) che era stato un punto di forza importante nelle ultime uscite. Di contro Novara ha ripetuto la prova monstre della gara contro Pesaro, mettendo in mostra una stratosferica Barun: 20 punti, 59% in attacco e un solo errore.
 
LA PROTESTAA margine dell’incontro da segnalare la presenza in tribuna di un gruppetto di ultras della Pro Patria, che approfittano della ribalta televisiva provano ad attirare l’attenzione sulla disperata situazione della società biancoblu: eloquente lo striscione “Tutti uniti per le farfalle… Alla Pro voltate le spalle”, ritirato verso la fine del primo set e accompagnato dal coro “La Pro Patria non deve morire”.
 
LA PARTITACornice delle grandi occasioni al PalaYamamay, con circa 3500 spettatori presenti malgrado la diretta su Rai Sport. Nella Yamamay resta fuori Crisanti, bloccata da un problema muscolare la cui entità sarà da valutare nei prossimi giorni; a sorpresa, Parisi cambia tutto anche in posto 4, scegliendo la coppia Meijners-Havelkova ed escludendo Marcon. Per l’Asystel c’è Paolini tra le titolari accanto a Veljkovic. Avvio molto equilibrato, con le due protagoniste annunciate Barun e Havlickova che si “nascondono” e troppe battute sbagliate (11 nel solo primo set): Busto va in vantaggio di un’incollatura (8-6), ma viene raggiunta e superata da Horvath sul 10-11. Al secondo time out tecnico l’Asystel è avanti grazie a un muro di Barun su Havelkova, e il successivo turno di servizio di Bechis (un ace) porta le novaresi sul 15-18. Dentro Valeriano per Helena, poi Meijners e Campanari riportano sotto Busto (18-19); ma dopo la mossa di Caprara, con Lombardo al posto di Barcellini, Novara torna avanti 18-21 e poi 19-22 con Horvath. Parisi getta nella mischia anche Marcon, che però viene subito murata dall’ex pavese; Havlickova e un ace di Campanari annullano due set point (22-24), ma la fast di Paolini chiude il discorso. In avvio di secondo set Meijners sbaglia due volte per lo 0-3, ma si riscatta con una battuta vincente. Barun, che sta scaldando la mano, va a segno insieme a Horvath e Barcellini per un pesante 4-8. Havlickova sembra non essere ancora entrata in partita e spedisce fuori due palloni di fila (6-12); al secondo stop tecnico è 8-16, complici le difficoltà di Meijners in ricezione. L’ingresso di Kim in regia non migliora le cose, anzi l’Asystel scappa addirittura a più 10 (8-18); Havlickova incassa l’ennesimo muro da Paolini per il 10-23 e Novara, che solo nel finale ha appena sporcato le sue percentuali perfette, va a chiudere il set sull’11-25.
 
IL TERZO SET – Parisi prova a cambiare rotta inserendo dall’inizio Marcon al posto di Havelkova. La Yamamay riesce a portarsi sul 6-2 appoggiandosi al turno di battuta di Serena, e costringe Caprara a inserire Lombardo; finalmente si fa sentire anche il muro (Busto non ne aveva messi a segno nei primi due parziali) ed è 8-3. Meijners mette il suo marchio sul 12-7 e Campanari, molto in palla in questa fase, è decisiva per il 16-10. Novara non molla e dal 17-12, aiutata anche dal nastro sul servizio di Horvath, infila un parziale di 3-0; ci pensa la rediviva Havlickova a fermare la rimonta (18-15). L’opposto mette a segno anche l’ace del 20-16, ma Bechis risponde con la stessa moneta ed è 20-19. La lunga rincorsa si corona sul 22-22, quando Horvath ferma a muro Campanari; si va punto a punto e il match point se lo procura Barun sul 23-24, ma “Cuba” lo annulla restituendo il muro subìto. La Yamamay ha a sua volta tre occasioni per chiudere, ma concede altri due match point e sul 28-29 Bauer sbaglia un vero e proprio rigore regalando la vittoria a Novara, che nel frattempo aveva perso Horvath per un infortunio alla caviglia.
 
LE INTERVISTE – Naturalmente la prima domanda per Carlo Parisi riguarda le scelte di inizio gara, che il tecnico della Yamamay non rinnega: “Alla sesta giornata avevo necessità di provare questa formazione, e fino a un certo punto non mi è neppure dispiaciuta. Sono convinto che questo assetto possa fare bene, ma naturalmente dobbiamo avere ben altre percentuali in attacco. A partita in corso, ho voluto dare fiducia ad Havlickova piuttosto che rischiare Meijners in un ruolo in cui non aveva mai giocato”. Sulla prestazione negativa delle bustocche pesa però indubbiamente anche un atteggiamento sbagliato: “Se vogliamo avere un ruolo importante in questo campionato – sottolinea Parisi – dobbiamo imparare a sopportare la pressione, e credo che l’esperienza in questo senso sia positiva. Oggi ci sono mancate la lucidità, soprattutto a muro e in difesa, e la pazienza: la squadra è stata troppo arrendevole si è demotivata troppo presto”. Laconico il commento di Barbara Campanari: “Nei primi due set non ha funzionato nulla, abbiamo faticato in ricezione e muro e difesa sono stati inesistenti. Abbiamo fatto qualcosa di buono nel terzo, ma Novara ha giocato una partita perfetta e questo è il risultato”. Non è sorpreso dal buon momento della sua squadra Gianni Caprara: “So che siamo capaci di giocare un’ottima pallavolo, ora lo facciamo con più continuità. Dalla Yamamay potevo aspettarmi qualsiasi tipo di formazione, così come mi aspetto qualunque cosa da questo campionato”. Felice anche Katarina Barun: “Partita preparata benissimo e giocata alla grande. Dopo la vittoria con Pesaro la squadra ha guadagnato coraggio e fiducia; stiamo crescendo di gara in gara”.
 
Yamamay Busto Arsizio-Asystel Novara 0-3 (22-25, 11-25, 28-30)
Busto: Carocci (L), Havlickova 10, Valeriano, Kim, Marcon 5, Bauer 5, Meijners 13, Campanari 8, Serena 1, Crisanti ne, Havelkova 4. All. Parisi.
Pavia: Paolini 10, Bechis 2, Barun 20, Barcellini 5, Nesovic ne, Veljkovic 4, Zardo ne, Sansonna (L), Camera ne, Lombardo 1, Folie 1, Horvath 14. All. Caprara.
Arbitri: Antonino Genna e Gabriele Balboni.

Note: Spettatori 3488. Busto: battute vincenti 7, battute sbagliate 10, attacco 31%, ricezione 72%-52%, muri 4, errori 23. Novara: battute vincenti 5, battute sbagliate 8, attacco 44%, ricezione 80%-56%, muri 9, errori 14.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 gennaio 2011
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