Nuova cura per la sclerosi? Se ne parla in Regione

In programma l'audizione del professor Zamboni. Alfieri: «Argomento che divide la comunità scientifica. Da valutare l'interazione con lo studio per la diagnosi di insufficienza venosa cronica cerebrospinale avviato anche a Varese»

Domani in Consiglio regionale, nel corso della Commissione Sanità, si svolgerà la già annunciata audizione con il professor Zamboni.
Zamboni è l’angiologo che sta portando avanti una nuova cura sperimentale contro la sclerosi multipla, già avviata in alcune strutture pubbliche nazionali in altre regioni, che ipotizza una relazione tra la sclerosi multipla e l’ insufficienza venosa cronica cerebrospinale, ossia la difficoltà di deflusso del sangue dal cervello al midollo spinale.
«Quello di domani sarà un incontro importante – commenta il consigliere del Pd Alessandro Alfieri, membro della commissione – perché avremo l’occasione di aprire un dibattito serio rispetto ad un argomento che merita di essere discusso e approfondito, ma che al momento divide la comunità scientifica. Solo attraverso una seria sperimentazione che coinvolga tutti i soggetti interessati e rappresentativi – neurologi, chirurghi vascolari e radiologi - si potrà giudicare la validità del metodo». Un ambito, questo, in cui la politica ha il compito di «creare le condizioni per sperimentare nuove frontiere nelle cure mediche. Per questo seguiremo con attenzione i protocolli di sperimentazione della nuova cura, tutta italiana. In questo senso va chiarito come potrà inserirsi all’interno della sperimentazione in oggetto lo studio multicentrico per la diagnosi di insufficienza venosa cronica cerebrospinale avviata dal 10 gennaio in quattro ospedali italiani tra cui l’Ospedale del Circolo di Varese».
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 gennaio 2011
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