Nuove commissioni in Provincia

Gli organi politici "operativi" sono stati rinnovati con l'astensione di Fli e Pd. Il consiglio provinciale ha anche approvato il Piano d'Indirizzo Forestale

La ridefinizione delle commissioni provinciali è passato con il voto favorevole della maggioranza, l’astensione di Fli e Pd.
 
E’ stato approvato il Piano di Indirizzo Forestale della Provincia di Varese con il voto unanime del Consiglio. L’assessore all’Agricoltura Bruno Specchiarelli ha dichiarato: «Abbiamo iniziato nel giugno 2007 l’iter di stesura del Piano di indirizzo forestale e abbiamo seguito con grande cura e attenzione tutti i passaggi previsti. Abbiamo fatto una scelta restrittiva per conservare il maggior numero di aree a bosco. L’obiettivo era tutelare il 70% dei quasi 14 mila ettari boschivi di competenza di Provincia di Varese. Abbiamo fatto incontri con i 71 comuni interessati e 10 mila rimarranno a bosco non trasformabile. I quasi 4 mila rimanenti potranno essere trasformati nella misura del 2% all’anno. Abbiamo lavorato poi sulla compensazione: nella aree ad alta densità boschiva la compensazione ha un coefficiente di 1 a 1, nelle aree densamente urbanizzate il rapporto diventa 1 a 5 al fine di tutelare ulteriormente le aree a bosco. Il Piano ha una validità di 15 anni e tutte le amministrazioni comunali dovranno quindi confrontarsi con questo nuovo piano provinciale. Sono soddisfatto del lavoro svolto e dell’appoggio anche delle opposizioni che hanno compreso e condiviso lo spirito della nostra proposta».
 
Il Presidente della Provincia di Varese Dario Galli ha dichiarato: «Strumento importante per il nostro territorio e per quel che ne concerne la tutela. Con il Pif diamo indicazioni importanti e da tempo Provincia di Varese sta lavorando per quanto di sua competenza su uno sviluppo sostenibile e che soprattutto non consumi altri porzioni di territorio. Lo stesso bisognerebbe fare per i terreni agricoli, per arrivare a stabilire che i territori fortemente urbanizzati e densamente abitati abbiano zone di rispetto e un limite ragionevole al proprio sviluppo. Servirebbe uno sforzo da parte di tutti i livelli legislativi per non ritrovarci tra poche decine di anni senza più il nostro territorio. Dopo un periodo di straordinaria espansione, ora serve entrare nell’ottica di un più ragionato sviluppo del territorio».
 
Il Consiglio ha poi nominato Massimo Bossi nuovo componente nel Cda “Fondazione Museo Dell’Aeronautica – Volandia”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 gennaio 2011
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