Oltre 640 firme per riaprire la discarica

Consegnati in municipio i documenti raccolti tra i cittadini dal centrosinistra. Critico anche l'ex sindaco Barbesino: "L'amministrazione non dia sempre le colpe a noi, governano da quasi due anni"

Sono arrivate a 640 le firme raccolte nella petizione per riaprire la discarica chiusa con un’ordinanza comunale il primo di gennaio. L’iniziativa è stata promossa da Vedano Progresso Centrosinistra e il risultato è stato raggiunto in sette giorni: «Ho consegnato personalmente in Comune i fascicoli delle firme allegati alla nostra proposta di iniziativa popolare ai sensi dell’art.10 dello Statuto comunale – spiega il consigliere comunale Vincenzo Orlandino -. Nelle ultime due ultime giornate di "incontro" pubblico abbiamo ricevuto numerose attestazioni di stima e di incoraggiamento per il lavoro svolto. Abbiamo inoltre fornito informazioni in merito alla nuova gestione dei rifiuti a testimonianza della totale inadeguatezza della comunicazione da parte dell’Amministrazione; nonostante si sia parlato a lungo di trasparenza».
«Questa esperienza di partecipazione democratica ha reso possibile un importante allargamento e rafforzamento del contatto con i cittadini e delle problematiche del territorio. Il comitato promotore di questa iniziativa (Giorgio Ambrosini, Cristiano Citterio, Rolando Lucioni e Vincenzo Orlandino) dovrà essere ascoltato dal Sindaco che non potrà ignorare l’opinione dei vedanesi e dovrà tenerne conto al fine di adottare subito delle misure di emergenza. Auspichiamo con la nostra iniziativa di aver dato un segnale forte rimarcandone la finalità principale: di dare voce ad un disagio generale fatto presente a noi direttamente dai cittadini».

Anche l’ex sindaco Giovanni Barbesino di Progetto Popolare Vedano critica l’operato dell’amministrazione dopo la serata pubblica in cui si sarebbe dovuto spiegare il perchè della scelta di chiudere la discarica: «La serata si è conclusa senza alcuna risposta da parte del Sindaco e degli altri amministratori presenti. Anche “circa la realizzazione di una nuova struttura comunale”. Qui però è preoccupante quanto detto da un rappresentante del Coinger  il quale ha affermato che da 14 piazzole negli anno sono scesi a 10. Vorrà forse dire che a Vedano non si realizzerà una nuova piazzola? Da ultimo per chiarire quanto contenuto nella lettera firmata a ben 8 mani e giunta nelle case dei vedanesi 24 ore prima della chiusura della piazzola. Non è vero che nessun atto era stato definito dalla nostra amministrazione. Avevamo inserito nel Piano Opere Pubbliche 2010 800mila euro per realizzare una area per la piazzola e non solo nella zona del Centro Sportivo. E poi LEGA e PDL sono al governo da 19 mesi, non 19 giorni, e l’unico ritornello che leggiamo sull’Informatore Comunale e che sentiamo dire è scaricare tutte le responsabilità su chi li ha preceduti. E’ ormai un disco rotto. Forse se anziché dedicarsi alla lotta a chi fa accattonaggio e a vestire di tutto punto gli osservatori volontari si dedicassero a governare non sarebbe male».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 gennaio 2011
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