Oroscopi dell’anno, ognuno ha la sua passione

Fo, Branko, Brezsny... ma anche Barbanera ed Astra. Chi ci crede, e chi sbircia, in questi giorni consulta cosa dicono del proprio segno per l'anno prossimo. E tu, a cosa credi?

Il Cicap, comitato italiano per le affermazioni sul paranormale, ogni anno puntualmente ricorda come le previsioni degli astrologi e dei maghi vari siano del tutto campate per aria, o al massimo generiche ovvietà di buon senso: ma ogni anno sono in moltissimi a “ricadere” nel gioco dell’oroscopo per l’anno dopo, per scoprire o immaginare meglio come saranno i 12 mesi futuri.

Accadrà anche quest’anno, e ognuno utilizzerà il suo oroscopo preferito, tra i quali ci sono dei veri "must". In principio fu Barbanera, l’annuario che si comprava a fine anno e dava indicazioni sulla luna nuova, le effemeridi, i consigli per l’agricoltore e l’oroscopo, per l’appunto.
Gli anni settanta poi ci hanno regalato Astra, la rivista specializzata in astrologia nata più precisamente nel 1977: il numero di gennaio, quello con le previsioni di tutto l’anno,  da trent’anni è il punto di riferimento di “chi ci crede” e all’anno vende oltre 600mila copie.

Col tempo e le trasmissioni televisive, gli astrologi sono diventati protagonisti in proprio e le star sono diventate Branko e Paolo Fox hanno soppiantato la lettura il cuore degli appassionati: il primo più ricercato dalle signore, il secondo invece dai giovani visto che tra le trasmissioni quotidiane annovera Radio Dj e Lattemiele, ha un suo sito personale e ha persino una applicazione per IPhone.

Ma nemmeno i cosiddetti “alternativi” sono immuni dalle previsioni astrologiche: un vero cult è l’oroscopo di Rob Brezny, l’astrologo freak del Village Voice tradotto con straordinario successo da Internazionale, che lo pubblica anche on line e l’ha reso la sua pagina più cliccata e condivisa (perchè esiste anche la fan page su facebook,  ovviamente…) le sue frasi esoteriche e le citazioni di Jung e John Lennon lo rendono gradito anche a chi “non crede”.
Ovviamente, chi li legge giura che “sembrano fatte apposta per loro. E pure che si sono avverate gran parte delle cose dette". Naturalmente, il Cicap non è dello stesso avviso. Ma un po’ di voglia di futuro c’è in tutti, e in un momento così naturalmente destinato a guardare avanti – il passaggio dall’ultimo giorno dell’anno precedente al primo di quello successivo – questa voglia alberga in tutti noi.
I primi giorni dell’anno del resto, sono fatti per sperare in un domani migliore… Succede anche a voi?

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 gennaio 2011
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