Parisi si accontenta: “Ci abbiamo sempre provato”

Positivo il bilancio del tecnico bustocco: “L’atteggiamento è migliorato, continuiamo così”. Havelkova: “Avere tante alternative è solo un vantaggio”

La palla contestata che ha deciso il derby tra MC-Carnaghi e Yamamay? Helena Havelkova non ha dubbi: “C’era sicuramente il tocco, me lo hanno detto loro! Ma al di là di questo, credo che nel tie break Villa Cortese abbia avuto un po’ di fortuna. Per noi, visto com’era iniziata, fare un punto è comunque già un buon risultato: abbiamo iniziato con tanta paura, poi ci siamo riprese e abbiamo ritrovato gli equilibri grazie anche all’ingresso di Kim”. Soprattutto la schiacciatrice ceca, in effetti, è sembrata molto in difficoltà in avvio: “L’emozione di queste partite si fa sempre sentire. Personalmente devo ancora imparare a gestirla meglio”. Anche questa volta la Yamamay ha cambiato volto in corsa: “Per me è una situazione nuova avere la concorrenza di una giocatrice che può entrare al mio posto quando non sto rendendo al meglio. Certo, non è facile, ma oggi abbiamo dimostrato che è sicuramente un vantaggio per la squadra”.

Decisamente positivo il giudizio di Carlo Parisi sulla gara delle farfalle: “Sono molto contento, questa prestazione deve rimanerci in testa. Stiamo lavorando molto sull’atteggiamento e credo che stasera si siano visti i risultati. Dobbiamo ancora imparare a interpretare nel modo giusto i momenti di difficoltà: tendiamo a velocizzare il gioco a tutti i costi, invece dovremmo avere più pazienza. Quel dubbio nel tie break? Siamo stati noi a sbagliare dopo”. La terza sconfitta di fila, dunque, pesa solo fino a un certo punto: “Veniamo da due 2-3 in trasferta, in cui abbiamo sempre provato a lottare. In questo senso è esemplare il terzo set: anche quando eravamo sotto non abbiamo mai mollato e siamo rientrati in partita. Non è finito bene, ma senza quella rimonta non saremmo più riusciti a riprendere in mano il gioco”. Parisi spiega così le scelte iniziali e quelle a partita in corso: “La formazione di partenza ci dava delle garanzie importanti in ricezione, poi purtroppo sono subentrati problemi a livello mentale e ho deciso di cambiare. Serena? La qualità della sua palla si era abbassata, anche perché la squadra non la stava aiutando, e dunque il cambio era obbligato. Poi ho confermato in campo Kim perché la sentivo presente e avevo la sensazione che stesse tenendo bene. È ovvio che non si può continuamente cambiare assetto, ma noi sappiamo fin da inizio stagione di dover gestire un gruppo allargato: l’importante è che la squadra resti compatta e determinata”. Il momento negativo, a livello di risultati, non incide comunque sugli obiettivi stagionali: “Noi ci crediamo e ci abbiamo creduto sempre, non abbiamo mai avuto dubbi sul nostro ruolo in questo campionato. Bisogna avere pazienza, sappiamo che non è facile costruire un gruppo dopo i tanti cambiamenti estivi, e che la stagione darà i suoi verdetti molto più avanti”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 gennaio 2011
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