Pasin: “Somma ha bisogno di progetti a lungo periodo”

Dal fronte dell’opposizione Pd, Jimmy Pasin, parte da una riflessione sulla viabilità sommese per allargarla ad un discorso di progettualità di lungo periodo che «manca a chi amministra in questo momento»

Jimmy Pasin«Il vero problema è che a Somma si dà il via libera allo sviluppo della città a prescindere dalla realizzazione delle infrastrutture». Dal fronte dell’opposizione Pd, Jimmy Pasin, parte da una riflessione sulla viabilità sommese per allargarla ad un discorso di progettualità di lungo periodo che «manca a chi amministra in questo momento».
«Il centro commerciale sul Sempione, dove si registrano quotidianamente problemi di viabilità, è diventato tale grazie anche al via libera dell’amministrazione comunale. Quello che prima era un grande magazzino con poche attività di tipo artigianale, diventerà un vero e proprio centro commerciale».
L’opinione di Pasin è che «quell’area non funziona con centri commerciali impostati in quel modo, è un problema proprio dal punto di vista viabilistico». Questo, secondo l’ex candidato sindaco, è sintomatico di come gli annunci della maggioranza finiscano nel nulla: «da quello che osserviamo non possiamo dire che da parte dell’amministrazione ci sia la volontà di non fare alcune cose. Quella c’è, almeno dalle parola degli amministratori. Se però questo è vero, vuol dire che c’è un’impossibilità di realizzarle davvero, un’incapacità di progettare quello che succederà nel futuro. Negli scorsi 5 anni non si sono fatti grandi piani o progetti ma solo pavimentazioni e piazze. Tutto è predisposto per un’azione che produca i suoi frutti nel breve periodo».
Per questo Pasin considera sintomatico il problema viabilistico di somma, «lunico modo per risolverlo è la costruzione della tangenziale, di un sistema che circumnavighi Somma. Solo che si tratta di un progetto che dispiegherà i suoi effetti nel lungo periodo, un progetto che magari inaugurerà un’altra amministrazione nel futuro. Ed è per questo che non viene seguito seriamente, ora siamo esattamente come cinque anni fa, non è cambiato niente. Siamo alle chiacchere e alle promesse di 6 anni fa».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 gennaio 2011
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