Perlasca e Marrone, eroi senza tempo, esempio per tutti

Ricordati questa mattina i due italiani che con coraggio aiutarono molti ebrei a fuggire dalle persecuzioni naziste

“Chi salva una vita, salva il mondo intero”, recita la targa in omaggio a Giorgio Perlasca nel parco di viale Aguggiari a Varese, citando uno dei passi più belli del Talmud, uno dei testi sacri dell’Ebraismo. Una frase bellissima che riassume in poche parole la vita di Perlasca e di Calogero Marrone, ricordati questa mattina dall’Anpi, dall’Associazione Italia Israele e dal Comune di Varese a conclusione delle celebrazioni dedicate al “giorno della memoria”.
Nato a Como, Giorgio Perlasca divenne famoso quando fu reso noto che aveva salvato la vita di oltre cinquemila ebrei ungheresi durante la seconda guerra mondiale, strappandoli alla deportazione nazista, fingendosi un diplomatico spagnolo. Siciliano, Calogero Marrone, capo dell’Ufficio anagrafe del Comune di Varese, aiutò centinaia di ebrei della città dando documenti falsi che permisero loro di fuggire. Tradito, fu prima arrestato e poi deportato a Dachau dove morì nel 1945.
Angelo Zappoli, vicepresidente dell’Anpi, Rossano Belloni, Presidente dell’Associazione Italia Israele, il Sindaco di Varese Attilio Fontana, l’assessore all’Urbanistica Fabio Binelli, il Presidente della Circoscizione 3 Massimo Realini, il Presidente della Circoscrizione 1 Giuseppe Montalbetti hanno ricordato quanto sia necessario tener vivo l’esempio di questi due uomini, che seppero reagire al regime nazista salvando da morte certa moltissimi ebrei. Unanime la condanna all’atto vandalico che poco prima di Natale aveva imbrattato di vernice proprio il monumento dedicato a Perlasca.

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Varese ricorda Giorgio Perlasca e Calogero Marrone 4 di 10
di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 gennaio 2011
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