Piazza di Abbiate, scoppia la polemica

Partito Democratico e Sinistra ecologia e libertà chiedono alla Giunta di riconoscere gli errori: “L’area resterà ferma per anni: un brutto sfregio alla città”

Piazza di Abbiate GuazzoneScoppia la polemica sulla piazza di Abbiate Guazzone. Dopo la rinuncia del comune a portare avanti il progetto di riqualificazione, anche a causa di una controversia giudiziaria tra privati, intervengono i partiti di opposizione che giudicano fortemente negativo l’operato dell’amministrazione, tanto da chiedere all’assessore Stevenazzi di assumersi pubblicamente la responsabilità dell’accaduto. «Si parla di intervento eccessivamente oneroso e di problemi di acquisizione delle aree – spiegano dal circolo cittadino del Partito Democratico -. Di fatto si tratta di cattiva Programmazione degli Interventi sui Lavori Pubblici e della solita e sempre più evidente pessima Amministrazione che guida la nostra Città».
«Come già per il Parco di Villa Centenari, siamo di fronte all’ennesima presa in giro dei cittadini cui si tenta di nascondere la verità – proseguono dal Pd -: questa Amministrazione Comunale è composta da incapaci. Non si è mai visto che un Comune si metta ad eseguire lavori senza aver acquisito le aree e senza la relativa copertura finanziaria. Non occorre grande cultura Politica, basta la diligenza del buon padre di famiglia per sapere che non si può costruire una casa senza aver prima comperato il terreno. Il Centro di Abbiate resterà così per anni: un brutto sfregio alla città. Il Partito Democratico ritiene che chi ha sbagliato paghi e che l’Assessore ai Lavori Pubblici Sergio Stevenazzi ne debba rispondere di fronte a tutti i cittadini assumendosi la responsabilità, insieme a Sindaco e Giunta, di questo ennesimo disastro politico oltre che tecnico amministrativo».
 
Sul fatto interviene anche il gruppo Sinistra Ecologia e Libertà: «Il Sindaco Candiani, invece di ammettere la propria responsabilità per scarsa programmazione, ci racconta che una “diatriba giudiziaria tra privati” blocca il rifacimento della piazza di Abbiate. Quale cittadino impegnerebbe 500mila euro in un lavoro senza prima sincerarsi del buon esito dell’investimento?
Anche a Tradate, come in gran parte del nostro Paese, chi amministra i soldi pubblici non usa la stessa oculatezza che solitamente dimostra quando amministra i propri».
«Ma andiamo per ordine – concludono -: l’Amministrazione Comunale nel 2004 accende un mutuo di 540.000 euro per ristrutturare una zona degradata nel centro di Abbiate. 229mila euro sono utilizzati per acquistare e demolire un immobile, la rimanenza di circa 310.000 euro rimangono fermi “per una diatriba giudiziaria tra i privati”. Si sono così buttati al vento 229mila euro e negli ultimi 7 anni il Comune ha pagato interessi bancari su 540.000 per un’operazione che ha accentuato anziché risanare il degrado della piazza di Abbiate. Un’amministrazione seria che programma gli interventi e che non naviga a vista non avrebbe commesso un errore da “novellina della politica”».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 gennaio 2011
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