Pro Patria, il nuovo patron esce allo scoperto

Massimo Pattoni mercoledì andrà allo stadio Speroni per incontrare i giocatori e subito dopo il sindaco. Il momento della verità sembra essere arrivato dopo mesi di attesa per il destino del club

L’ora x è arrivata. Massimo Pattoni, nuovo patron della Pro Patria, domani mattina sarà allo stadio Speroni per la prima volta, incontrerà la squadra e, subito dopo, il sindaco Gigi Farioli. Per tutti è venuto il momento della verità sulle intenzioni del nuovo padrone del vapore dopo la travagliatissima esperienza con la famiglia Tesoro da Spinazzola.

A confermare la notizia è Giuseppe Iodice, segretario generale della società, che lo ha sentito oggi per accordarsi sul programma delle visite di domattina: «Finalmente è il momento per tutti di capire e chiarire una volta per tutte la situazione che da troppo tempo abbiamo sopportato – ha detto uno Iodice sollevato dopo tante difficoltà, rinvii, promesse – il nuovo proprietario si presenterà alla squadra e comincerà a dare i primi chiarimenti anche sul futuro della società».

Pattoni si è reso conto dell’onere che lo aspetta e già si parla di sacrifici da fare per raddrizzare un bilancio che è paragonabile a Dresda dopo il bombardamento degli Alleati: «Pattoni parlerà chiaro ai giocatori, dice che avranno quello che spetta loro fino a questo momento ma per il futuro dovranno essere ridimensionati alcuni ingaggi – ha detto Iodice – è evidente a tutti che il costo della stagione per la Pro Patria è eccessivo per la categoria in cui milita».

Il primo segnale del cambiamento della situazione lo abbiamo pubblicato oggi con il pagamento di parte degli insoluti alla società che fornisce gli steward. Un segnale minimo, la lista degli insoluti è lunga, ma significativo con l’appello dello stesso Pattoni a tutti i tifosi di riempire gli spalti per la sfida con il Casale. Domani mattina il nuovo amministratore unico si presenterà anche alla stampa. Saprà il nuovo patron convincere tutto l’ambiente (staff, giocatori, tifosi)? Ormai mancano poche ore per scoprirlo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 gennaio 2011
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