Ruffinelli: “Sulla Fondazione Blini Farioli faccia un passo indietro”

L'esponente leghista interviene nella discussione fra Cornacchia (PdL) e il vicepresidente dell'ente Gussoni. "Il CdA si riunisca e si facciano operare i giovani da soli: i cavilli arrivano fuori tempo massimo"

"Ho letto con stupore le dichiarazioni del consigliere Cornacchia che riporta la vicenda della Fondazione Blini al punto di partenza. Francamente ne sono sconcertata". Così Luciana Ruffinelli (foto), consigliera regionale e comunale per la Lega Nord, torna sul tema dell’ente voluto a suo tempo da Marco Reguzzoni, quando era presidente della Provincia di Varese, per dare uno spazio d’espressione artistica e culturale ai giovani bustocchi. "Una iniziativa nata per favorire i giovani del nostro territorio, una iniziativa senza paragoni per potenzialità e concretezza di finanziamenti, una idea a cui molti altri comuni a noi vicini avrebbero dato ben altra attenzione e risonanza" osserva Ruffinelli. "Sembra che da ogni parte politica si faccia scontare alla Fondazione quella particolarità di origine, di essere nata sullo slancio di fine mandato dell’allora Presidente della Provincia Reguzzoni, poi rieletto alla grande, probabilmente anche con un assenso di giovani che è giusto ricercare, occupandosi realmente dei loro problemi. Saprebbe il consigliere Cornacchia fare altrettanto?" Non si litiga qui sui numeri: la questione è che cosa fare di questa Fondazione. "Stefano Gussoni con toni pacati chiede alla politica di intervenire a favore della Fondazione" dice Ruffinelli. "A mio parere c’è un’unica cosa da fare: il Sindaco Farioli faccia un passo indietro e lasci che il Vice Presidente eserciti le sue funzioni, che il CdA si riunisca, che il comitato culturale abbozzi le proprie proposte. Chi sta dalla parte dei giovani faccia un passo indietro, compia un atto di fiducia, li lasci operare da soli". Il problema, insomma, sarebbe il ruolo "anfibio" del sindaco, che è anche presidente della Fondazione Blini.
"D’altronde degli atti istitutivi e della legittimità della costituzione della Fondazione, la Commissione Cultura che presiedo si è occupata in passato" ricorda Ruffinelli, "dando a tutti i partiti la possibilità di conoscerli. Oggi non ci sono più scuse da accampare e i cavilli di Cornacchia arrivano fuori tempo massimo. Chi sta davvero dalla parte dei giovani lo dimostri permettendo loro di mettersi alla prova e cimentarsi in una gestione che ricerchi democraticamente la sintonia delle parti. La città di Busto Arsizio ha perso colpevolmente l’occasione di Mosaico Giovani, iniziativa finanziata dalla Regione, che ha permesso ai Comuni più attivi della Provincia di Varese di dare spazi e occasioni di attività culturali alle nuove generazioni. Se non partisse nemmeno la Fondazione Blini potremmo veramente pensare che questo ‘non è un paese per giovani’ ". E in molti a Busto, Fondazione o non Fondazione, la pensano proprio così.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 gennaio 2011
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