Salvatore Giordano “silurato” da Pdl e sindaco

Attilio Fontana ha revocato le deleghe all'assessore, dopo che il coordinamento cittadino del Popolo della liberta aveva reso nota la sua posizione: «L'assessore Giordano non rappresenta più il partito nell’ambito dell’esecutivo cittadino»

Salvatore Giordano non è più l’assessore al Commercio e alle attività produttive del Comune di Varese. Il sindaco Attilio Fontana gli ha infatti revocato tutte le deleghe  affidandole al vicesindaco De Wolf. «Ho seguito le indicazioni che mi sono venute dal partito alleato», ha commentato il primo cittadino che «ringrazia Giordano per il lavoro e la collaborazione prestati in oltre quattro anni del mandato». Giordano era passato con Futuro e libertà e da tempo il Pdl chiedeva la sua sostituzione. Il partito di Berlusconi ha ufficialmente espresso la sua posizione e il sindaco ha dunque recepito la nuova posizione politica.
Il Popolo della Libertà ha chiesto e ottenuto la testa di Giordano con queste motivazioni: «Il coordinamento cittadino del Popolo della Libertà di Varese, riunitosi lunedì 10 gennaio, facendo proprie anche analoghe valutazioni dei consiglieri comunali e della delegazione di giunta del PdL, ha unanimemente confermato che l’assessore Giordano non rappresenta più il partito nell’ambito dell’esecutivo cittadino. Conseguentemente, sentito anche il coordinatore provinciale, è già stato richiesto al sindaco Attilio Fontana di provvedere alla revoca delle deleghe assessorili assegnate a Giordano provvedendo ad affidarle al vicesindaco, mantenendo così un razionale equilibrio della giunta di Varese ed operando nel contempo un sensibile risparmio economico. La strada intrapresa dall’assessore Giordano, che per anni ha lavorato per il governo di centrodestra della città, si sta progressivamente allontanando da quella dell’alleanza che governa il capoluogo e sembra diretta, analogamente a quella dei suoi nuovi referenti nazionali di Futuro e Libertà, verso un incomprensibile limbo politico se non addirittura verso l’opposizione di sinistra. Anche alcune recenti incomprensioni amministrative nei temi di competenza sono ad attestare la poca chiarezza della visione politica oltre che il carente confronto con i consiglieri eletti. Per quanto riguarda il Popolo della Libertà, si darà subito vita al gruppo consiliare unico del PdL mentre l’azione politico amministrativa dell’alleanza di governo locale tra PdL, Lega e UDC prosegue per raggiungere gli obiettivi amministrativi stabiliti e nel contempo sia avvierà a breve il lavoro di impostazione del programma elettorale per le prossime elezioni amministrative».
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 gennaio 2011
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