San Sebastiano, Polizia Locale in festa

Ai Molini marzoli la celebrazione del patrono del corpo e l'insediamento del nuovo comandante Claudio Vegetti. "Darò il massimo". I numeri del 2010: multe per un milione e ottocentomila euro

Si è tenuta stamane la celebrazione del santo patrono dei vigili urbani, San Sebastiano. Ricorrenza che cade oggi 20 gennaio. Alla presenza del prevosto monsignor Franco Agnesi si è dunque svolta la celebrazione eucaristica, con omelia dedicata alla figura del Santo, servitore fedele dell’imperatore Diocleziano il quale però, perseguitando ferocemente i cristiani, lo fece uccidere, secondo la tradizione a colpi di frecce. Le stesse, non a caso forse, che tanti automobilisti indisciplinati lancerebbero all’agente di turno armato di taccuino, zelo e Codice della Strada. «Ruolo ingrato ma importante il vostro» ha riconosciuto il sindaco Farioli nel suo intervento. «Quando non ci siete, i cittadini si lamentano; e quando vi vedono…», in compenso, vorrebbero essere altrove. Lavoro svolto tuttora in grave carenza d’organico, riconosciuta dal sindaco, con appena 64 agenti: le sia pur poche assunzioni che il Comune di Busto è riuscito a fare sono il massimo fatto in Lombardia in questo campo, per dire di quale sia la situazione. Con 64 agenti si deve tenere d’occhio la prima città per abitanti della provincia, nonchè la prima d’Italia per densità di aziende sul territorio: primati «merito non certo del sindaco, ma di Busto». Farioli, ribadendo per l’ennesima volta che l’amministrazione «non ha mai chiesto di far cassa» alla polizia locale (1,8 milioni di euro in multe nel 2010, dirà il nuovo comandante), ha voluto ringraziare con calore l’assessore alla sicureza Walter Fazio, per la cui malattia l’anno scorso si era rinunciato alla celebrazione; e ha annunciato la nascita dell’associazione della Polizia Locale ed ex vigili urbani.

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Festa patronale della Polizia Locale a Busto Arsizio 4 di 11

Per l’occasione in sala Tramogge ai Molini Marzoli erano presenti autorità civili, militari e una rappresentanza dei gruppi di protezione civile: non è mancato il saluto del neo-assessore provinciale alla sicurezza Massimiliano Carioni, che ha sottolineato il valore della collaborazione interforze tra tutti gli organi di polizia, locali e non, ma anche le difficoltà obiettive del servizio della polizia locale e provinciale, inclusa la richieta di adeguare le normative per riconoscere l’impegno e i sacrifici di questi professionisti del servizio.Un saluto è giunto anche dal procuratore Dettori, e naturalmente dall’assessore Fazio, che ha presentato la nuova sede della polizia locale «aperta già da qualche mese, con locali, ampi, luminosi», adeguati ai compiti d’ufficio.
Ma il "piatto forte" oderno era il passaggio di consegne simbolico fra l’ex comandante Casale, presente e pù volte citato, e il suo successore, Claudio Vegetti, giunto di fresco da Magenta in questa «città ricca e attiva in campo imprenditoriale», queste le sue prime impressioni. «Negli anni il quadro legale è cambiato, con la legge regionale 4/2003 siamo diventati Polizia Locale e nasce il concetto della sicurezza urbana integrata. E con il patto con la Prefettura si afficano i nostri agenti alle altre forze dell’ordine. Abbiamo 64 agenti, di cui 10 ufficiali, più gli ausiliari della sosta che svolgono un lavoro prezioso; nuclei specialistici sul commercio, la polizia giudiziaria e la criminalità comune, il servizio di prossimità e il front office, apprezzati; facciamo educazione stradale fra i giovani; utilizziamo strumenti tecnici di primo livello», dai rilevatori di sostanze psicoattive a quelli di velocità. «Il nostro è un servizio fra la gente, che prevede prevenzione e repressione delle violazioni e dei reati». .Quanto a sè, Vegetti ha detto semplicemente: «Prometto di dare il massimo, e coprendere i bisogni della collettività, facendo tesoro della mia esperienza». Poi, è stato tempo di tagliare i nastri e avviare una nuova stagione di lavoro.

– I numeri

Vegetti ha dato una sintesi dei numeri del 2010, contenuti in un dettagliato report: 38.429 multe elevate, in maggioranza per i divieti di sosta (7328), ben 4381 sono per transito in zona a traffico limitato, ma anche un’attività mirata anche a contrastare le situazioni di grave intralcio e imbarazo per la circolazione stradale. Sono 1077 le violazioni riscontrate per mancato utilizzo di caschi o cinture e al contrario per l’uso del cellulare mentre si guida; 1096 le sanzioni per eccesso di velocità, con pattuglie e appostamenti soprattutto sulle arterie di grande scorrimento; 150 le patenti ritirate, 12540 i punti tolti dalle medesime. I ricorsi sono appena lo 0,97% sulle sanzioni elevate, in costante calo. 82 i reati contestati, dall’omocidio colposo alla truffa e ai reati ambientali. Oltre un milione e ottocentomila euro l’incasso da sanzioni in totale, come a dire che statisticamente ogni bustocco, inclusi lattanti e vegliarde, ha scucito una media di almeno venti euro. Tutto a fronte di una incidentalità che lo scorso anno ha visto 662 sinistri rilevati, di cui 353 con feriti (tre gravi) e purtroppo cinque mortali, con sei vittime: due ciclisti, due motociclisti e due a bordo di automobili. Fra le tipologie, assolutamente prevalente il frontale con 303 casi; fra le cause, insisteva Vegetti, mancate precedenze e manovre pericolose, ma c’entra sempre la velocità non adeguata al contesto urbano

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 gennaio 2011
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