Saronno città degli amaretti o degli angeli?

L’ex sindaco Gilli presenta una mozione in consiglio comunale in cui chiede di registrare il marchio artistico da lui inventato durante il suo mandato “per sfruttarlo anche commercialmente”

Angeli o Amaretti? Confermiamo Saronno come “città degli angeli”? A chiederlo è l’ex sindaco Pierluigi Gilli, oggi consigliere comunale di Unione Italiana, che ha presentato una mozione proprio sul logo da lui istituito anni fa “Saronno città degli angeli”. Logo che ancora oggi è presente sul sito del comune e che secondo Gilli potrebbe anche essere sfruttato commercialmente con merchandising, ma solo se registrato all’ufficio brevetti.
Il logo infatti è basato sugli angeli del Concerto angelico di Gaudenzio Ferrari e l’opera potrebbe sostituire la famosa frase “Saronno città degli amaretti”. La mozione sarà discussa nel prossimo consiglio comunale, in programma il 25 gennaio, dopo la costituzione delle diverse commissioni. Nel documento di Gilli si legge che i proventi del merchandising dell’eventuale nuovo logo «dovrebbero essere destinati al finanziamento delle attività istituzionali o alla copertura degli eventuali disavanzi». Secondo l’ex primo cittadino tutto questo sarebbe possibile grazie a una normativa dello scorso luglio che permetterebbe la registrazione dei marchi per le città «aventi ad oggetto elementi grafici distintivi tratti del patrimonio culturale, storico, architettonico o ambientale relativo al territorio».  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 gennaio 2011
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