Spunti di riflessione per un confronto con i candidati sindaci

Li propone il Comitato antifascista, a partire da una Busto "in tre tempi" (la memoria, il presente, il futuro), da vedere come "corpo vivo" in evoluzione e in relazione con il suo ambito territoriale

Pubblichiamo un intervento del Comitato antifascista di Busto Arsizio sui temi delle elezioni amministrative

Le imminenti elezioni amministrative in città diventano occasione di riflessione sul presente locale, ma anche costruzione di prospettive di impegno per la memoria e il cambiamento.
Il Comitato Antifascista da tre anni si muove in città sulle questioni di un antifascismo che prova a rendere viva e presente la memoria, che si traduca in pratiche quotidiane,che cerca di interpretare l’oggi guidato dalla luce di un passato che non si deve mai considerare come concluso in sé e ristretto nella pura commemorazione.
I temi dei diritti civili, la riflessione sul Potere (onore ed onere assegnati a pochi o possibilità e responsabilità ampiamente diffuse) e sulla cultura dominante e oggi in maniera pressante le questioni del lavoro, fanno da sfondo alle diverse iniziative messe in campo dal Comitato in questi anni.
Per questo il gruppo inviterà a breve i candidati-sindaco per Busto Arsizio ritenuti più prossimi alle istanze che stanno alla base dell’impegno del Comitato Antifascista, per un confronto, su cui accordarsi con gli stessi circa le modalità, sulla prossima scadenza elettorale, per immaginare possibili percorsi comuni non costretti nella sola scadenza data. Uno scambio che rifugga l’angusta via di "proclami e reclami" e parta dalla passione per l’impegno civile e la preoccupazione per le condizioni in cui la politica, la cultura, la questione sociale, la partecipazione, diremmo la vita civile e democratica, versano in città.

Chiediamo che il confonto si sviluppi intorno a tre aree tematiche:

Tre spazi/tempi (i tempo della memoria, quello del presente e quello dell’avvenire) per tre immagini: quale immagine ogni candidato ha della città per riuscire a tracciarne una linea evolutiva coerente e discutere di disegni che si possono realizzare.

Trattare della crescita della città come un corpo vivo: riteniamo necessario, oggi più che mai di fronte alla "desertificazione di senso" e la prevalere della ricerca del basso consenso, "educare", ovvero "tirar fuori il meglio" con un’azione intenzionalmente orientata. Come e in che direzione?

Busto verso l’interno, verso il territorio circostante, verso realtà più allargate.
Quali sono le linee strategiche che si intendono perseguire per migliorare la città per i cittadini che la abitano, integrando le varie realtà territoriali interne (individuando altri sviluppi oltre quello centripeto), quali linee per le questioni legate i rapporti con i Comuni vicini e i loro cittadini e quali le relazioni con il territorio più allargato (Alto Milanese, Provincia…) in un area che si estende ormai senza soluzione di continuità da Novara a Milano, da Varese a Magenta?

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2011
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