Stipendi in arrivo per la Pro Patria

Il nuovo patron Massimo Pattoni, tra un incontro in prefettura e uno in municipio, si è presentato allo Speroni con assegni a copertura di tre mesi di arretrati per i giocatori. Dovrà però versare le paghe con bonifici venerdì

Dopo l’incontro di stamane in prefettura a Varese, allo Speroni arriva il Pattoni che non ti aspettavi più: quello con i soldi. Assegni, dichiaratamente per pagare tre mesi di stipendi arretrati ai giocatori, più la trasferta di domenica a Valenza Po e gli steward per il servizio sicurezza del prossimo incontro casalingo. Questa la scena allo stadio, che ha fatto improvvisamente risalire le quotazioni dell’immobiliarista cremonese, almeno tra una parte della tifoseria. Va detto che gli assegni non sono ammessi dalla federazione come modalità di pagamento ai giocatori: domattina (venerdì), promette il presidente, si provvederà con appositi bonifici. L’incubo della società in dissoluzione dovrebbe essere così in extremis ricacciato nel limbo dei brutti sogni.

Dopo la comparsata allo Speroni, con esito certo migliore dell’ultima volta quando c’era voluto il buonsenso dell’allenatore Novelli per evitare il peggio, Pattoni si è diretto in municipio per discutere con il sindaco, presenti al suo fianco anche i responsabili del commissariato di polizia bustese (erano di non molti giorni fa le preoccupazioni espresse dal questore Marcello Cardona, già uomo di calcio in quanto arbitro di serie A, per una situazione così tesa in una piazza storicamente “calda”). All’uscita il nuovo patron non ha voluto rilasciare dichiarazioni, limitandosi a dire che avrebbe inviato una nota stampa in seguito.

«Pattoni è venuto con gli assegni» constatavano favorevolmente sorpresi alcuni tifosi "cronici", pensionati, che osservano i ragazzi di mister Novelli impegnati nell’allenamento. I loro toni sono molto più concilianti di quelli degli ultrà di due settimane fa. A Pattoni è stata anche regalato una sciarpa (non dagli ultras, precisano però gli interessati ndr). «Gli assegni, perlomeno, ce li aveva». «Ma li hai visti con i tuoi occhi?». «Me l’ha detto anche L. …». La discussione ferve, ma su un piano che pare già più sereno. «Che dobbiamo dire?» fanno Walter, Giacomo e Luciano, «Ci fidiamo, del resto non abbiamo alternative. In fondo, lui si è esposto», nel senso di metterci la faccia. In campo, i ragazzi di Novelli corrono che è un piacere, e disputano la loro partitella con tutto l’agonismo del caso. Il fischietto del mister quasi non si sente.

A Palazzo Gilardoni, non c’è molto da dire: l’incontro si prolunga nel pomeriggio, e come detto all’uscita Pattoni non dice nulla. La nota diramata dal Comune ricalca quanto sopra: notizie almeno in apparenza buone, che potranno stemperare il clima. Anche perché domenica si gioca, e per la Pro Patria capolista c’è un’altra occasione di farsi valere sul campo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 gennaio 2011
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