“Sui parcheggi per i pendolari Comune deve fare la sua parte”

Cinzia Colombo ricorda che senza il parcheggio del Fare i residenti dei rioni intorno alla stazione sono soffocati dalle auto e i pendolari sono in difficoltà. "Amministrazione non fa altro che rimandare l'apertura"

«L’amministrazione Il PdL sarà anche il partito del fare, ma sul parcheggio del centro commerciale Il FARE, parcheggio di proprietà comunale con 660 posti, di certo non ha fatto altro che rimandare». Cinzia Colombo attacca sulla ormai annosa questione del parcheggio e del centro commerciale abbandonato. «Massimo Bossi cambia rotta – spiega Colombo riferendosi alle passate dichiarazioni di esponenti dell’amministrazione – e come suo primo atto da "sindaco" nominato anziché eletto decide che il parcheggio non riaprirà. Resta chiuso in attesa di capire cosa farà la proprietà del centro commerciale. Peccato che il parcheggio, in base al piano attuativo, è di proprietà del comune. Poi quando i consiglieri di opposizione dicono che più che agli interessi dei cittadini, si bada agli interessi dei costruttori, la maggioranza si offende!  
La consigliera di Sinistra e Libertà fa notare le dichiarazioni contrastanti dei mesi scorsi, dalle rassicurazioni sulla riapertura in tempi brevi fatte nell’agosto 2009 («l’assessore Martucci ai tempi dichiarava persino di non sapere neanche che fosse stato chiuso, ipotizzando una chiusura temporanea per il periodo festivo») alle rassicurazioni sulla apertura prossima dopo i lavori agli impianti antincendio nella primavera 2010. «Nell’attesa di una pompa che, visti i tempi per ottenerla, probabilmente doveva arrivare direttamente da Marte, saltò la data di maggio, e poi quella di giugno e luglio. A ottobre 2010 l’assessore ai lavori pubblici Martucci dichiarava che i lavori per rendere agibile il parcheggio erano finalmente finiti. L’assessore Massimo Bossi comunicava che la gestione del parcheggio pubblico sarebbe stata affidata ad AMSC, che il parcheggio sarebbe stato a pagamento ma con tariffe giornaliere contenute (1 euro) per agevolare le necessità dei pendolari». Fino, appunto, a quello che Colombo denuncia come l’ennesimo cambio di rotta.
 

Da ultimo, poi, la consigliera della Sinistra solleva il problema dal punto di vista dei pendolari e dell’interesse della città, punto di riferimento che attrae traffico verso la stazione: «Certo la questione dei parcheggi dei pendolari dovrebbe riguardare anche le Ferrovie dello Stato, come anche dovrebbero essere coinvolte le amministrazioni limitrofe, da cui diversi pendolari provengono, per cercare una soluzione e condividere le spese. Ma certo il comune di Gallarate non può lavarsi le mani, non solo perché numerosi pendolari sono cittadini gallaratesi, ma perché certo sono gallaratesi gli abitanti di Sciaré, Cedrate e Cascinetta che vedono occupato ogni parcheggio da chi, dovendo prendere il treno, non sa più dove lasciare l’auto. E perché la scelta virtuosa di mobilità sostenibile di chi prende il treno per andare al lavoro o a studiare dovrebbe essere favorita e incoraggiata: se quelle persone dovessero utilizzare l’auto, il traffico e l’inquinamento aumenterebbe, anche a Gallarate perché molti dovrebbero pur sempre attraversarla. E’ sicuro Massimo Bossi che questo gioverebbe alla città? E’ sicuro di fare gli interessi dei cittadini?»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 gennaio 2011
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