Tosi alla guida del forum economico Pd:”Dalla crisi usciremo cambiati”

Il consigliere regionale è responsabile del gruppo che studia la strategia economica di partito. "Serve un patto sociale per premiare chi lavora ma senza lasciare indietro nessuno"

Stefano Tosi«Far muovere l’economia lombarda significa dare una spinta al settore nell’intero paese». Stefano Tosi, consigliere regionale varesino, è dall’inizio dell’anno alla guida del forum dell’economia e delle imprese del Partito Democratico regionale. Uno strumento che serve al partito per analizzare il tessuto economico ed elaborare proposte legislative per superare i problemi che lo attraversano.
Il campo d’azione è quello di cui leggiamo da tempo i dati più preoccupanti: boom di cassa integrazione con milioni di ore a carico del welfare statale, 200mila posti di lavoro in meno negli ultimi due anni, centinaia di imprese soffocate dai passivi nelle ordinazioni e la diminuzione netta della ricchezza certificata in un -0,3% dal rapporto 2010 della Banca d’Italia.
È il quadro a tinte fosche dipinto negli ultimi due anni dalla crisi economica che ha ristretto le maglie del sistema produttivo a livello globale. Ma adesso, secondo l’analisi che ne fa Tosi, è il momento in cui bisogna «tamponare» con una mano ma incentivare con l’altra. «Usciremo da questa crisi in un modo diverso da come ci siamo entrati – spiega il consigliere -, con nuove contrattazioni, nuove offerte, nuovi prodotti. Per farcela è indispensabile un’alleanza fra chi lavora».
La risposta più urgente va orientata verso l’attrazione del lavoro, «non riceviamo abbastanza investimenti esteri – dice Tosi – e questo accade per motivi fiscali, difficoltà burocratiche e relazioni sindacali». E se un cambiamento ci deve essere l’iniziativa del Pd sembra porsi l’obiettivo di dargli una guida politica: «i cambiamenti di cui parlo devono riguardare tutto il quadro sociale – Tosi accenna un ragionamento con quanto accaduto nella Fiat di Marchionne -: se cambiano i turni dei lavoratori, ad esempio, deve cambiare tutta l’offerta di servizi al cittadino che vi è coinvolto. Se un lavoratore faceva un turno dalle 6 di mattina alle 2 di pomeriggio e poi dovrà farlo dalle 2 di pomeriggio alle 10 di sera, l’organizzazione della sua vita e quella della sua famiglia cambia radicalmente». Ed è qui che interviene l’iniziativa pubblica secondo Tosi:«la nostra proposta è di costruire dei “pacchetti sociali” che stanno attorno al mondo del lavoro e a chi lavora», per accogliere le esigenze delle imprese da un lato e sostenere le esigenze dei lavoratori dall’altro.
Il forum del Pd ha preparato anche un complesso sistema di interventi da proporre all’iniziativa politica regionale, per sostenere chi si trova ancora nella fase “emergenziale”, quindi sul lato degli ammortizzatori sociali, e chi invece è pronto a ripartire, con incentivi e sgravi fiscali.
L’obiettivo più grande è quello di «promuovere un accordo fra le parti sociali per premiare chi lavora, senza lasciare indietro nessuno», rivolgendosi «a tutto il ceto produttivo e dei lavoratori», in accordo con tutte le rappresentanze, «dalla Cgil alla Confidustria passando per le partite Iva».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 gennaio 2011
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