Trasporti pubblici, in arrivo rincari del 20%

Il Comune riceverà 400 mila euro in meno dalla Regione. Previsti due aumenti delle tariffe a febbraio e a maggio. La corsa singola passa da 1,05 a 1,20 euro. Tagli alle corse meno affollate

Da febbraio le tariffe dei mezzi di trasporto aumenteranno del 10 per cento. Il primo maggio ci sarà un secondo aumento della stessa entità.  È l’effetto del taglio dei trasferimenti per i trasporti dallo Stato alle regioni che per Varese significa avere 400 mila euro in meno nelle casse comunali. Per “tappare” quel buco le strade sono due: aumentare il prezzo del biglietto e diminuire i costi “comprimendo” il servizio. La tariffa della corsa singola passerà, dunque, da 1, 05 a 1,20 euro. «La prima componente di aumento non è eludibile – spiega l’assessore alla Pianificazione della mobilità e al trasporto pubblico Fabio Binelli - perché ci sono meno trasferimenti. Mi rendo conto che l’adeguamento capita in un momento di grande difficoltà delle famiglie e colpisce le fasce più deboli. Per una famiglia con due figli, dove uno dei genitori ha perso il lavoro, questo incremento puo’ essere pesante, ma non abbiamo altre possibilità».
L’aumento delle tariffe sarà trattato nel consiglio comunale di mercoledì 26 gennaio. Il consigliere comunale dell’Udc Flavio Ibba preannuncia battaglia. «Questo aumento lo riteniamo ingiustificato – spiega Ibba – perché va a pesare sulle tasche dei cittadini. In commissione ho votato contro e manterrò la stessa linea in consiglio comunale».
Il taglio del servizio non è stato ancora concordato con il Consorzio trasporti pubblici Insubria. «Riguarderanno le corse nelle fasce orarie con poca utenza – puntualizza l’assessore – per lo più concentrate negli orari serali e mattutini. Il problema è che si tratta di persone che a quell’ora non hanno altre alternative».
Si è iniziato con i trasporti ma, secondo Binelli, la situazione è destinata a peggiorare anche su altri fronti. «Questo è solo l’inizio. Con 2 milioni e 700 mila euro di trasferimenti in meno ci sarà un impatto inevitabile sui servizi alla persona. Sul superfluo e sugli eventi non c’è molto da tagliare, considerato che quando già ci va bene facciamo le mostre con un quadro solo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 gennaio 2011
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