Una “cauzione” per le imprese che varcano il confine

Il tribunale di Losanna l'ha definita legittima. Se estesa ad altri cantoni potrebbe rappresentare un nuovo costo anche per le imprese varesine

una cauzione per le imprese estere che lavorano in svizzeraPer le imprese estere lavorare in Svizzera potrebbe diventare più costoso. Il tribunale federale di Losanna ha confermato infatti che la "cauzione" per le aziende frontaliere, come quella applicata nel cantone di Basilea, è un legittima. Un provvedimento che nasce per contrastare le irregolarità e soprattutto per evitare di perdere i contatti dell’azienda 
una volta che quest’ultima è rientrata nel proprio paese e di conseguenza la possibilità di riscuotere eventuali sanzioni.

Fino a questo momento però si tratta di una misura circoscritta ad alcune zone e settori della vicina Confederazione. I problemi, per le imprese varesine, potrebbero sorgere invece qualora questo modello venisse esteso anche ad altri cantoni primo fra tutti il Ticino. Sono in molti infatti gli artigiani che periodicamente varcano il confine per lavorare. Proprio a queste ditte potrebbe dunque essere richiesta una quota preventiva, direttamente alla frontiera e in Ticino l’idea sembra piacere. Lo confermano i commenti positivi – da parte del Governo e da alcune associazioni di categoria – che la decisione della corte di Losanna ha già ottenuto oltre frontiera.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 gennaio 2011
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