Varese in 110 progetti

Si conclude con la mostra dei progetti il lavoro degli studenti dell'accademia di Architettura di Mendrisio sulle aree urbane della città

Ripensata, trasformata, riprogettata. Varese come non si è mai vista con edifici avvenieristici, nuovi spazi museali e progetti di riqualificazione. Tutto questo è il risultato di un intero anno di lavoro che ha visto impegnati gli studenti dell’Accademia di Architettura Mendrisio invitati a realizzare progetti specifici su alcune aree della città per i lavori di diploma dell’anno accademico 2009-2010 e seguiti da architetti di fama internazionale.

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Varese secondo gli studenti dell'Accademia di Mendrisio_I progetti 4 di 15

L’Accademia, infatti, sceglie ogni anno un unico territorio come tema comune a tutti gli studenti dell’ultimo anno per agevolare la preparazione e la comprensione del contesto nel quale vengono elaborati i progetti e permettere di acquisire una conoscenza più profonda della realtà di volta in volta esaminata. Varese è la città selezionata dopo Venezia, Padova e Losanna (la prossima sarà Londra)e gli studenti hanno elaborato proposte per lo sviluppo urbano dell’area delle Stazioni ferroviarie, Piazza Repubblica, il lago di Varese, il Cimitero Belforte, le ex industrie Aermacchi e piazzale Staffora. La città, intesa come grande artefatto, rappresenta quindi il terreno di indagine e di riflessione.

I 110 elaborati sono in mostra nello spazio museale di Villa Baragiola dal 13 gennaio al 20 febbraio in un elegante allestimento che presenta modelli grandi e piccoli, disegni e foto del lavoro svolto.

Tra le proposte un teatro, auditorium, negozi e gallerie espositive per l’Università dell’Insubria che ripensino Piazza della Repubblica proponendo la costruzione di alcuni edifici per ridisegnare l’area pedonale ridando alla piazza il senso di raccoglimento proprio dell’agorà.

L’unificazione in un nuovo terminal che unisca la stazione delle Ferrovie delo Stato a quelle della Nord e la progettazione di edifici e la ridefinizione degli argini per ridare sviluppo turistico del Lago di Varese, un Museo per le industrie varesine negli spazi dell’ex Aermacchi ed infine un nuovo limite tra la città dei vivi e quella dei morti per il Cimitero di Belforte.
Una bilbioteca nell’area di Palazzo Estense e nuove tipologie edilizie e residenziali nell’area di piazzale Staffora.

Un’ importante inizitiva, come ha spiegato l’arch. Mario Botta «potrà essere l’occasione da parte della città di cogliere alcuni spunti per ripensare alcune aree urbane. Gli studenti hanno individuato alcune tematiche e approfondito spunti di riflessione positivi e negativi, sarà poi compito della comunità capire quali potranno avere uno sviluppo futuro». Dal canto suo il Sindaco Attilio Fontana non si tira indietro e afferma che «sarà nostro compito fare proprie alcune tematiche emerse dai lavori degli studenti».

Trasformazioni architettoniche e urbane nella città di Varese, centro e periferia
Villa Baragiola
dal 13 gennaio al 20 febbraio
inaugurazione 13 gennaio ore 18.00
orari: martedì – domenica 10-12.30/15.18.30
ingresso gratuito

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 gennaio 2011
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