Via agli esami d’italiano per stranieri. A Varese da febbraio

L'esame è previsto per chi vuole il permesso di soggiorno di lunga durata: le domande sono 6764, a Firenze e Asti si partiva lunedì 17 gennaio

Al via i test d’italiano per gli stranieri che vogliono vivere stabilmente in Italia: la conoscenza della lingua di Dante è uno dei requisiti per ottenere il "permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo", la vecchia carta di soggiorno, documento che evita il rinnovo annuale e la lunga trafila burocratica per il permesso. Le domande – da inoltrare con procedura telematica -si aprivano il 9 dicembre, gli aspiranti nuovi italiani saranno convocati entro sessanta giorni, dunque entro inizio di febbraio. Le prime località a partire con i test, in questi giorni, sono Asti e Firenze: nella città toscana sono stati ben 16 i promossi su 17 partecipanti, mentre in Piemonte i risultati dei 10 immigrati che hanno partecipato al test arriveranno nel giro di una settimana.
 
Le domande arrivate al Ministero – inoltrate solo per via telematica, dal 9 dicembre scorso – sono 6764 in tutta Italia. Le prime cinque province per prenotazioni pervenute sono Milano (844 domande), Brescia (309), Roma (263), Bergamo (239) e Perugia (219). Le due località dove sono inizati i primi test, Firenze e Asti, vedono rispettivamente 170 e 10 richieste. «A Varese le prime sessioni sono previste indicativamente a fine febbraio. I richiedenti sono almeni 90» spiega Giovanni Bandi del Ctp-Eda di Varese. Proprio ai centri di formazione per gli adulti sarà infatti affidato dal Ministero il compito di certificare la padronanza della lingua da parte degli stranieri che chiedono il permesso di soggiorno di lunga durate. «Sono previste due prove di ascolto in venticinque minuti, due di lettura e comprensione in venticinque minuti, una di produzione di un testo scritto, da dieci minuti». Nei primi due casi la comprensione è attestata con domande vero/falso e scelta multipla, per la produzione invece «si chiederà di scrivere un testo semplice, compilare una scheda d’iscrizione, una lista della spesa, rispondere ad una e-mail». In tutto il test durerà un’ora. Il livello richiesto è elementare, corrispondente alla certificaiazione linguistica A2.
 
Il risultato del test sarà consultabile dall’interessato online e sarà inserito nel sistema informatico dalla Prefettura che ha organizzato gli esami in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale. La procedura informatica potrebbe essere considerata un po’ fuori portata per gli stranieri, anche se sono seguite dagli uffici di associazioni che assistono gli immigrati. Ma si deve anche considerare che non pochi sono anche i ragazzi che risiedono da anni in Italia e condividono con i loro coetanei percorsi di studio e uso del computer. Ragazzi cresciuti in Italia e diventati maggiorenni possono chiedere il permesso di soggiorno di lunga durata anzichè quello "ordinario". All’opposto, ci sono state anche polemiche, da parte di alcune associazioni, sulla mancanza di corsi preparatori per gli adulti. «Polemiche senza senso – dice Bandi -, forse non conoscono bene la realtà: nei Ctp tutti gli stranieri possono seguire un corso d’italiano in qualsiasi momento». Casomai, se proprio bisogna trovare criticità, queste stanno nell’ultima prova: «Non c’è una prova orale, che forse sarebbe stata più indicata che non la prova di produzione scritta»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 gennaio 2011
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