Il cuore della band del Liga in concerto con i “Libera uscita”

Il gruppo rock varesino si esibirà sabato 19 marzo sul palco dell’Arlecchino con il chitarrista Max Cottafavi e il bassista Luciano Ghezzi, componenti storici della band del Liga

I “Libera uscita” gruppo rock varesino, conosciuto per la sua “specializzazione” in cover di Luciano Ligabue, si esibirà sabato 19 marzo sul palco dell’Arlecchino (via Papa Innocenzo 37 , Vedano Olona). La vera novità della serata è però la partecipazione al concerto di due pilastri della storia artistica del Liga: il chitarrista Max Cottafavi e il bassista Luciano Ghezzi che, a partire dal 1989,  rappresentano una sorta di costante nella vita artistica del rocker di Correggio.
Alla fine degli Anni ’80, Ligabue, che era alla ricerca di una band, incrociava sulla sua strada Max Cottafavi e Luciano Ghezzi che insieme a Gigi Cavalli Cocchi formeranno i “ClanDestino”, la band storica del cantante. Un sodalizio che a fasi alterne andrà su e giù dal palco per moltissimi anni insieme al Liga.
 
I Libera Uscita – La band nasce il 7 ottobre del 2005 dall’incontro tra Matteo Lovito (voce e chitarra), Daniela Marelli (chitarra), Roberto Zanon (chitarra), Alessandro Marchianni (basso) e Luca Coatti (batteria).  Accomunati dalla passione per il rock e per la musica di Luciano Ligabue, decidono di rendergli il loro personale omaggio, scegliendo come nome del gruppo il titolo di un suo pezzo. Lo spettacolo proposto ripercorre la carriera del cantante emiliano, passando dai suoi singoli di maggior successo alle canzoni meno note, vere chicche per stuzzicare e sorprendere i fans più accaniti o per far conoscere un altro lato del Liga a chi poco ne sa; spazia inoltre dalle versioni degli album a quelle dei live a quelle create dal gruppo stesso, questo perché l’intento dei Libera Uscita non si basa sulla pretesa d’imitazione del rocker di Correggio, ma su un’interpretazione creativa che prendendo spunto dai brani originali, dà vita al sound e all’energia tipici della band, che gli permettono di trascinare il pubblico “su e giù da un palco” insieme a loro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 marzo 2011
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