150 anni di Italia, raccontati dalla Domenica del Corriere

La mostra allestita nel palazzo comunale di via Aldo Moro dal 31 maggio al 4 giugno: esposte anche 50 copie originali del celebre settimanale illustrato, edite dal 1911 al 1961

 Il Premio Andersen, il più ambito riconoscimento nel settore della produzione editoriale per bambini e ragazzi e punto di riferimento a livello nazionale per la cultura dell’infanzia, passa anche da Ferno (Va), con la presenza, dal 31 maggio al 4 giugno, della mostra “L’Italia disegnata”, creata in occasione dei 150 anni dall’Unità e curata per Caminito Agenzia Letteraria da Andrea Valente, scrittore e illustratore per ragazzi che sabato 21 maggio ha ricevuto, appunto, il Premio Andersen 2011 come miglior autore completo.
La mostra, organizzata dall’Assessorato alla Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Ferno in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Consortile Antonio Panizzi e Caminito Agenzia Letteraria, si presenta come esposizione amarcord-didattica attraverso 50 copie originali della Domenica del Corriere, dal 1911 al 1961, con rappresentazioni della storia del nostro Paese dal punto di vista sociale, politico, artistico, musicale, sportivo, o di semplice curiosità, dal disegno politico di Cavour alle tavole disegnate da Beltrame, Molino e altri proprio per le copertine del popolarissimo settimanale italiano che nacque proprio come una sorta di “calendario” degli italiani, scandendone le giornate con i loro fatti lieti o tragici, piccoli o grandi.
La mostra, che sarà inaugurata lunedì 30 maggio alle 16.30, resterà visitabile a ingresso libero tutti i giorni nell’atrio del Palazzo Comunale di via Aldo Moro da martedì 31 maggio fino a sabato 4 giugno in orari di apertura degli uffici (consultabili sul sito internet del Comune all’indirizzo  www.comune.ferno.va.it), anche grazie alla collaborazione con il Centro Anziani e l’Associazione Padre Kolbe che, con i loro volontari, garantiranno una presenza costante nello spazio dedicato all’esposizione. Sarà anche accompagnata da “Italia: 150 anni al cinema”, un montaggio video di scene tratte da film italiani su storia, costume e società dell’Italia unificata (dall’unità ai primi Anni ’60) nel cinema italiano.
«Per il nostro Comune è un grande onore ospitare questa bella e interessante mostra, il cui valore è reso ancora più forte dalla recente attribuzione al suo curatore Andrea Valente del prestigioso Premio Andersen come migliore autore completo – commenta l’assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione di Ferno, Filippo Gesualdi -. Ferno si è fatto propositore di questo evento al Sistema Panizzi, che ha collaborato con noi nell’ospitare la mostra, e ci auguriamo che questo evento, unico sul territorio, sia da richiamo anche per persone da fuori. La mostra si inserisce nelle iniziative dell’Amministrazione Comunale per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia e il Comune sarà aperto anche nella mattinata del 2 giugno, punto di ritrovo delle associazioni per la celebrazione collegata a questa data, proprio per renderla il più fruibile possibile al pubblico».
Per quanto riguarda il curatore, Andrea Valente, nato e cresciuto a Merano (Bolzano), vive e lavora a Stradella (Pavia) e dopo le prime pubblicazioni di vignette, a partire dal 1990, sulle pagine del New York Times, cui sono seguite collaborazioni con il Corriere della Sera, la trasmissione Rai l’Albero Azzurro e varie altre riviste, tra cui Linus, Comix, la rivista Pimpa e l’edizione spagnola dell’Agenda del Lector, è diventato noto al pubblico più vasto nel 1995 con la geniale creazione del personaggio della Pecora Nera (www.lapecoranera.it) che accompagnata dalla fedele margherita ha trovato spazio e fama anche su diari scolastici, magliette, biglietti d’auguri e diversi oggetti. Protagonista anche di libri, tra cui il primo di Valente, dal titolo “Un anno da Pecora Nera”, tutti editi da Fabbri, il vivace e simpatico personaggio vanta anche rappresentazioni teatrali attraverso la collaborazione dello stesso Valente con l’attore Francesco Mastrandrea. Inoltre, edito da Magazzini Salani, il libro “La Pecora Nera & altri sogni” rientra in un ampio progetto in collaborazione con il carcere minorile di Nisida, che ha ottenuto a sua volta il Premio Andersen 2007 come progetto educativo. Altri libri con protagonista la Pecora Nera sono “Firmato: Pecora Nera” e “365 ottimi motivi per essere una Pecora Nera & andarne fieri”, mentre con Fabbri editori Valente ha pubblicato anche la raccolta di racconti “Sotto il banco”. Andrea Valente ha inoltre all’attivo molti titoli per bambini e ragazzi oltre alla fortunata serie della Pecora Nera, attraverso la pubblicazione con alcune delle più importanti case editrici italiane: per Gallucci sono usciti i libri “Chissà perché”, “Pazza Italia”, “Il Libro Ficcanaso”, “Hai voluto la bicicletta?”, “Il ritorno della Befana”, “Quando Babbo diventò Natale”, “La fantastica storia della prima olimpiade”, il recentissimo “Cervelloni d’Italia”, omaggio a chi ha creato qualcosa di particolare nel corso dei 150 anni dell’unità del nostro Paese, e a giugno uscirà “Notizie dallo spazio”, ma anche, per quanto riguarda le illustrazioni, “E la vita l’è bella”, che ha dato immagine al testo della canzone di Cochi e Renato. Con la casa editrice Il Castoro ha invece pubblicato “Guarda che luna”, raccolta di racconti surreali, strampalati e divertentissimi uscita in occasione dei 40 anni dell’uomo sulla luna, mentre sono a quattro mani i progetti realizzati con Editoriale Scienza: “Martino su Marte” e “Astrolibro dell’Universo” con l’astronauta Umberto Guidoni, “Stella in capo al mondo” con l’esploratore Michele Pontrandolfo e “Mario Lupo di Mare”, con il velista Pietro D’Alì, libro tra l’altro primo classificato al premio Marincovich nella sezione infanzia. Per Lineadaria editore ha illustrato il libro-gioco “O come Omegna”, dedicato alla città di Gianni Rodari, così come per Vannini Editrice ha illustrato il gioco didattico “Mettiti in gioco con…la matematica”.
L’assegnazione del Premio Andersen (che è stato in passato assegnato ad autori quali Bruno Munari, Pinin Carpi e Emanuele Luzzati) rappresenta un meritato riconoscimento alla sua poliedricità e alla sua geniale fantasia

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 maggio 2011
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