25 anni del Gulliver, un convegno per festeggiare

Si terrà venerdì 10 e sabato 11 giugno l'incontro dal titolo "Quando diciamo comunità" e dove si parlerà di passato e futuro del centro di Via Albani

Si intitola "Quando diciamo comunità" il convegno organizzato al Centro Gulliver per festeggiare i suoi venticinque anni di attività. Si terrà il venerdì 10 e sabato 11 giugno con incontri su diversi temi e interventi da parte di esperti del settore. Primo tra tutti, Don Michele Barban, presidente dalla comunità di Via Albani che da oltre un ventennio opera nel settore delle dipendenze. «Vogliamo interrogarci sul significato del nostro lavoro, quello che è stato ma sopratutto quello che sarà – spiega il Don Michele -. Dobbiamo chiederci quali sono i cambiamenti che dobbiamo fare per stare al passo con i tempi, mettendo sempre al centro la persona e i suoi bisogni». Sette i temi principali su cui si svilupperà il seminario: la città, la famiglia, la scuola, la chiesa, l’azione e la contemplazione all’interno della comunità, la comunità terapeutica, le politiche sociali. «É un incontro importante per i contenuti e le testimonianze – spiega Luca Maria Gutierrez, direttore sociale dell’Asl di Varese -. Il Gulliver ha un ruolo molto importante, rappresenta una risorsa. É un esempio di come si deve lavorare, collaborando con le realtà del territorio». Momenti di riflessione in un convegno che tratta diversi temi e che mette al centro il lavoro di una comunità nata nel 1986 e che oggi conta 9 comunità terapeutiche accreditate, con circa 150 persone assistite. Ricordi del passato ma sopratutto di un futuro che vuole essere attento e operativo nel migliore dei modi. «É fondamentale il connubio che si crea tra comunità e territorio – ha spiegato il Professor Claudio Bonvecchio - Sono vasi comunicanti, sono rapporti che si stringono e che crescono insieme». Proprio per questo il seminario sarà sopratutto un momento di formazione, aperto a tutti: «Spero che intervengano tutte le persone che sono interessate all’argomento, che hanno voglia di dire la loro. É importante costruire un laboratorio aperto a tutti. Non basta dare un tetto alle persone che chiedono aiuto, ci vuole molto di più». A dirlo Don Michele Barban, l’anima del centro Gulliver, «a cui si dovrebbero dedicare queste celebrazioni - spiega il sindaco Attilio Fontana -. Don Michel è un vulcano di iniziative, ha sempre lavorato con il territorio. Lo ha dimostrato anche con l’arrivo dei profughi, dove ha dato da subito una risposta positiva».

IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO

Il convegno si aprirà nella serata di venerdì 9 giugno al Teatro Santuccio di via Sacco con lo spettacolo teatrale di Andrea Chiodi dal titolo "Marija Judina, la pianista che commosse Stalin", ingresso libero. Il giorno successivo, sabato 10 avrà inizio il convegno, al Centro Gulliver, a partire dalle ore 9.30 con il saluto delle autorità. Seguirà l’incontro "Dal bisogno delle persone al prendersi cura delle comunità – interventi in atto" con Alessandro Meluzzi e Claudio Bonvecchio. Alle 11.30 il programma prevede l’incontro "Comunità: i luoghi della convivialità e della cura". Nel pomeriggio si prosegue con "L’interminabile confronto" e con "Comunità, l’inevitabile specchio di ogni convivenza". La giornata si conclude con una cena. Sabato 11 giugno si prosegue con l’incontro dal titolo "Le questioni e le proposte", a partire dalle 9.30. A seguire l’incontro "Ancora bisogno di comunità?" con Michele Barban e Claudio Bonvecchio. Il convegno si chiuderà intorno alle 13.

La quota di iscrizione è di 26 euro e prevede la partecipazione al convegno, lavori di sottogruppo, colazione e pranzo di lavoro. Per crediti ECM la quota di iscrizione è di 115 euro e prevede la partecipazione al convegno, lavori di sottogruppo, colazione e pranzo di lavoro. Non è inclusa la cena (25 euro, a parte). Per iscrizioni compilare la scheda e mandarla via fax al numero 0322/830046 unitamente alla ricevuta di bonifica bancario o via mail all’indirizzo info@gulliver-va.it. Segreteria Organizzativa: Centro Gulliver Soc.Coop Via Albani 91, tel. 0332/831305.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 maggio 2011
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