“30 all’ora, Saronno come Londra, Amburgo e Berlino”

Dopo le accuse dell’ex sindaco Gilli, della Lega Nord e del gruppo Facebook Dico no ai 30 km/h, a rispondere è ora Giuseppe Reale, referente cittadino dell’Italia dei valori

«L’istituzione di zone 30 a Saronno va esclusivamente nella direzione di un rinnovamento in termini di salute, sicurezza e qualità della vita e segue l’esempio di città come Londra, Amburgo, Berlino, Graz e molte altre che si sono dimostrate pioniere nel prendere provvedimenti simili a quello della nostra amministrazione». Molte le critiche nei giorni scorsi contro il provvedimento permanente che sta adottando l’amministrazione comunale nei confronti dei 30 km/h. Dopo le accuse dell’ex sindaco Gilli, della Lega Nord e del gruppo Facebook Dico no ai 30 km/h, a rispondere è ora Giuseppe Reale, referente cittadino dell’Italia dei valori.
«È la solita vecchia storia: i partiti di centro-destra criticano ogni cambiamento o innovazione per il loro immobilismo politico, infatti sollevare polveroni è facile, costruire lo è molto meno – prosegue Reale -. Chi accosta le zone 30 ad una "operazione d’immagine" o ad un modo per fare cassa, non ha affatto compreso lo spirito di questa iniziativa dell’amministrazione che mira esclusivamente alla salvaguardia della salute dei propri concittadini».
 
«È da comprendere la difficoltà iniziale che si può avere nel modificare le proprie abitudini, mentre la strumentalizzazione politica che ha il solo fine di creare confusione danneggia la cittadinanza – prosegue il referente -. Saronno è sostanzialmente costituita da zone residenziali ed il provvedimento di riduzione della velocità non avrebbe avuto senso se applicato ad aree cittadine più ristrette perché avrebbe privilegiato la sicurezza di alcuni cittadini rispetto ad altri. Il provvedimento dunque di fatto rispetta e contempla la volontà iniziale di applicarlo in "zone residenziali e di pericolo". Qui si parla della salute e della sicurezza dei Saronnesi, valori che non hanno prezzo. Auspichiamo un maggior senso di responsabilità da parte dei partiti di centro-destra che, invece di entrare in continua polemica, potrebbero collaborare con l’amministrazione per contribuire alla salute e al benessere dei loro concittadini e alla vivibilità di una città che noi tutti amiamo. Attendiamo segnali di vita e di responsabilità da Lega, Pdl e Ui».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 maggio 2011
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