Agostinelli: “Dopo Fukushima ci rimane il sole”

Referendum, energie alternative, beni comuni. Legambiente Tradate e Venegono Democratica rimettono al centro i referendum "dimenticati"

«Acqua sole e vita. Noi dobbiamo riappropriarci di questi elementi e farne dei beni comuni per le prossime generazioni e impedire che il nucleare che ritorna e che sostanzialmente mette in discussione la nostra vita e il nostro futuro e la privatizzazione dell’acqua tradiscano i nostri figli e i nostri nipoti». Mario Agostinelli, presidente del comitato nazionale contro il nucleare e attivista del Forum mondiale sull’acqua, ha lanciato questo appello alla serata organizzata al Parco Pratone di Venegono Superiore da Legambiente Tradate e dall’associazione Venegono Democratica.
In discussione, ha ricordato Agostinelli, c’è la democrazia non solo perché l’istituto del referendum è uno dei suoi cardini, ma anche perché il modello su cui si basa il nucleare è militare nella sua essenza e quindi antidemocratico. «In caso di incidente – ha spiegato Agostinelli- c’è sempre un intervento ipertecnico e gerarchico. Le istituzioni hanno solo il ruolo di rassicurare e di confermare che non c’è mai un pericolo troppo grande. È accaduto a Chernobyl ed è avvenuto in Giappone. Tutto questo accade perché la stessa produzione di energia nucleare si basa su un incidente».
Quest’ultimo concetto è centrale nella discussione intorno al nucleare perché, come ha detto Agostinelli, tutto in una centrale è progettato per contenere quella densità energetica, la stessa che ha generato l’universo durante il big-bang.  «La macchina nucleare è di per se stessa un incidente che viene moderato attraverso il rallentamento dei neutroni con le barre e la circolazione dell’acqua per il raffreddamento. E ce ne vuole moltissima di acqua, i francesi ne sanno qualcosa. Quando quella macchina va in crisi la conseguenza è che la capacità di smaltimento di una tale densità energetica è assolutamente incontenibile, a meno che si ragioni in termini di migliaia e migliaia di anni. La densità energetica di una centrale nucleare non ha limiti di controllo».
La serata è stata animata da una rappresentazione degli ambientalisti che hanno simulato un incidente nucleare, con tanto di feriti contaminati trasportati a braccia. Un momento emotivamente importante perché ha ricondotto tutti i discorsi alla più importante delle argomentazioni contro il nucleare: la tutela della salute delle persone.
Durante la serata è stato annunciato a breve l’uscita del nuovo libro di Agostinelli, “Il sole dopo Fukushima” (Ediesse). Antonella Poretti, presidente di Legambiente Tradate, ha ricordato che il prossimo appuntamento sui referendum si terrà il 25 maggio a Villa Truffini a Tradate

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Fermate il nucleare! 4 di 10
di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 maggio 2011
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