Anche noi carcerati sosteniamo chi si occupa dei bambini ammalati

Nuova dimostrazione di sostegno da parte dei detenuti dei Miogni al progetto del Ponte del Sorriso: "Anche noi siamo padri, zii e nonni"

un momento dell'incontro in carcere tra l'azienda ospedaliera e la presidentessa della Fondazione Innanzitutto, vorremmo ringraziare il dottor Walter Bergamaschi, direttore generale dell’Ospedale, e tutti i rappresentanti dell’Associazione “Il Ponte del Sorriso” per questo incontro.

Vogliamo inoltre ringraziarvi per la lettera di apprezzamento che abbiamo ricevuto tramite don Marco, a seguito della nostra piccola ma sentita partecipazione al vostro progetto.

A volte si può credere che in situazioni come quella carceraria, non ci siano, o perlomeno siano sopiti valori come l’altruismo, la generosità, il sostegno e la partecipazione.

Di fatto, tra di noi ci sono tanti padri, zii, qualche nonno e quindi esiste un concetto di amore per i bambini fondamentale e imprescindibile.

Alcuni anni fa, un amico mi chiese di accompagnarlo a far visita a suo nipone, un bambino di pochi anni ricoverato nel reparto di oncologia presso un ospedale milanese.Attraversando quei corridoi non resistetti a trattenere le lacrime, una sensazione di inadeguatezza, imptenza e un dolore immenso mi attraversò il cuore.

Dopo esperienze di questo tipo non si può non riflettere e non farsi delle domande. Esperienze così tragiche, di dolore profondo, fanni s^ che i “nostri” problemi quotidiani, i nostri dubbi siano poca cosa, e si è costretti a ribaltare la scala dei valori e la propria “visione delle cose”.

Crediamo non sia facile vivere quotidianamente vicino a questi bambini, non ci si abitua mai al “loro” dolore.

Occuparsi di loro, sicuramente diventa qualcosa di molto più grande, dove trovano incontro razionalità e tenerezza, sofferenza e speranza, trasformando questa vostra “missione” in un estremo atto di fede e di amore.

Anche quest’anno, per il periodo Pasquale abbiamo voluto poter partecipare con un piccolo ma sentito contributo al vostro prezioso progetto. Una partecipazione che ha visto coinvolta la totalità dei detenuti, in base alle proprie possibilità, ma comunque fatta sempre con il cuore.

Grazie ancora a tutti

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 maggio 2011
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