Arrivano i rifugiati, Gulliver: “Disponibili ad accoglierli”

Previsto nei prossimi giorni l'arrivo di 22 profughi provenienti dal Nordafrica in guerra. Probabilmente troveranno posto alla Cascina Tagliata, località immersa nel verde nella frazione varesina di Bregazzana. Il responsabile Don Barban: "Solo se c'è un progetto complessivo"

 Arriverà a Varese nei prossimi giorni un gruppo di profughi provenienti dal NordAfrica infiammato da guerra e disordini: si parla di 22 persone con status di rifugiato politico che saranno alloggiati nel centro della Cascina Tagliata, una delle sedi della comunità Gulliver.
La conferma arriva da più fonti, si starebbe lavorando non solo per preparare gli spazi, ma anche per assicurare un inserimento adeguato dei profughi in senso più ampio (insegnamento della lingua, attività durante la giornata).
Dal Gulliver confermano, ma con riserva: «La disponibilità l’abbiamo data e di massima la confermiamo» dice don Michele Barban, presidente e animatore della comunità. Che chiede però «la chiarezza di una convenzione» e di un rapporto chiaro con le istituzioni: «noi non siamo nè affittacamere nè albergatori, serve una progettualità con queste persone». Il che significherebbe appunto capire bene come inserirli in una struttura che ospita oggi soprattutto tossicodipendenti, ma anche come aiutarli a vivere in Italia anche solo per un periodo limitato. 

Nella giornata di mercoledì l’Unione delle Province Lombarde ha ottenuto un accordo generale per lo smistamento dei profughi: tra le Alpi e il Po non ci sarà alcuna tendopoli, anche perché le persone in questione sono giunte al termine di un percorso ben preciso che ne ha confermato lo status di profugo. «Occorre evitare allarmismi ingiustificati – ha detto il presidente dell’Unione, il comasco Leonardo Carioni -, le soluzioni di alloggio temporaneo, anche sulla base della tipologia dei profughi che arriveranno – ovvero se si tratterà di famiglie, donne o bambini – saranno individuate in queste ore e abbiamo insistito perchè siano fin da oggi e al più presto comunicate e condivise con i Comuni interessati». Il primo gruppo di profughi in arrivo in Lombardia comprende 598 persone e 22, appunto, sono quelle che saranno "smistate" in provincia di Varese. Entro il mese gli asilanti destinati ad essere accolti nel nostro territorio diventerebbero una settantina.
«Ogni eventuale disponibilità di strutture sarà coordinata e condivisa attraverso il tavolo provinciale che riunisce Prefettura, Provincia e Comuni» assicura l’assessore provinciale alla protezione civile Massimiliano Carioni. Oltre che del Gulliver si parla anche di una disponibilità data da albergatori (a cui gli spazi vengono pagati), ma è una ipotesi ancora tutta da valutare. Il tavolo di confronto si gioca comunque tra la Provincia e il commissario regionale Roberto Giarola, che ha il compito operativo di individuare le sedi di alloggio dei rifugiati. Dovrebbero esserci dunque le basi per evitare casi simili a quello di Gallarate, dove la gestione confusa tra prefettura di Milano, Regione e Comune ha fatto sì che i profughi provenienti dall’Africa rimanessero a dormire in strada, a bordo dei pullmini della Protezione Civile.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 maggio 2011
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