Associazioni sul manifesto, Filoni chiarisce: “sul 5 per mille si può fare di più”

Il candidato del PDL ha suscitato le proteste di alcune sigle per un manifesto elettorale che le citava. "Non volevo offendere, ma sensibilizzare e favorire la scelta per il 5 per mille"

È convinto di non aver fatto nulla di male, Giuseppe Filoni, il candidato consigliere del PdL che ha fatto un volantino elettorale che affiancava al suo nome e alla sua faccia un elenco di associazioni. «Certo, c’era la volontà di fare propaganda elettorale, ma non di usare le associazioni: nell’elenco non c’era nessuna indicazione che schierava le sigle dalla mia parte» dice, prima di snocciolare i dati del 5 per mille erogato lo scorso anno alle associazioni gallaratesi («dati pubblici, dal sito dell’Agenzia delle Entrate»). Il ragionamento è semplice, alle associazioni di volontariato o sportive della città nel 2009 sono arrivati 39.625 euro, ma la "base" utile è molto più ampia: sono solo 944 i gallaratesi che hanno fatto una scelta per una sigla locale, su una base molto più ampia. Applicando una semplice proporzione «se per esempio facessero una scelta 10mila contribuenti, si raccoglierebbero 839mila euro, se lo facessero 20 mila si arriverebbe a 1 milione 259mila». Filoni la chiama «sussidiarietà federalista», definizione un po’ ridondante.
A questo puntava il volantino, assicura il candidato del PdL, che per il resto non vuole fare polemica «nè con gli altri candidati, nè con l’associazionismo» con le sigle che non hanno apprezzato la trovata. Filoni dice di essere appassionato al tema: «tra i primi atti che farò se sarò eletto proporrò che l’amministrazione s’impegni ad usare vari mezzi di pubblicità per ottenere una maggiore scelta dei gallaratesi a favore delle associazioni».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 maggio 2011
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