Assunzioni, giovani e quote rosa, una storia di successo

Mensa a chilometri zero, frutteto nel giandino dell'azienda e palestra aziendale: lo ha fatto Ksb Italia

vincenti riccardoCrisi, smantellamenti aziendali, riduzioni ed esternalizzazioni. Un orizzonte comune a tante realtà. Ma non è così per una storia in controtendenza, quella di un’azienda della Brianza dove l’anno nuovo ha portato assunzioni, giovani e quote rosa: ono questi gli ingredienti che permettono per l’ennesima volta a Ksb Italia, – azienda che produce e commercializza pompe e valvole per il trasporto di fluidi – di sostenere la lenta ma costante ripresa economica  internazionale.
«Se si aumentano gli investimenti sull’ambiente lavorativo e  sulle persone, si eleva anche la qualità del lavoro – spiega l’amministratore Riccardo Vincenti – Il nostro è uno stile  manageriale partecipativo, basato sulla condivisione degli obiettivi aziendali. Su ogni percorso  che facciamo, mettiamo l’accento sullo sviluppo del senso di appartenenza all’azienda: il risultato  raggiunto è merito del lavoro di squadra, ognuno per la propria parte ha contribuito a rendere  questa azienda un’eccellenza del panorama nazionale e non solo».

Da qui la volontà di fare investimenti fuori dall’ordinario, che hanno portato Ksb Italia ad avere
una mensa fornita di prodotti a “Km zero”, un frutteto e una palestra aziendale. Non solo, KSB ITALIA con una certa lungimiranza da qualche anno guarda all’ecosostenibilità, non come obbligo ma come opportunità . Due le mosse più recenti: l’installazione di pannelli fotovoltaici e la
redazione del Bilancio di Sostenibilità.
Eccoli, in ordine cronologico, i riconoscimenti ottenuti dal 2009 ad oggi: è stata  inserita nella pubblicazione del prestigioso libro “Le 100 aziende dove si lavora meglio”;  nominata, da una selettiva giuria, nel 2010 la miglior azienda brianzola per quanto riguarda  responsabilità sociale d’impresa; è stata menzionata nel premio promosso dall’associazione di  categoria ANIMA “Dal Dire al Fare. Premio imprese di successo 2010”, per “La migliore  sostenibilità integrata: Utilizzo integrato ed organico di tutte le linee di finanziamento disponibili  per la formazione in azienda”. Il tutto, senza perdere di vista gli obiettivi aziendali di natura  economica e finanziaria, superati agevolmente anche nel 2010, e certificati dall’autorevole award  conferito da Dun&Bradstreet per la massima affidabilità finanziaria.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 maggio 2011
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