Azzate salva i suoi lavatoi

I volontari della "nascente" squadra di Protezione Civile si sono tenuti in allenamento recuperando prima il lavatoio di via Colli e in seguito quello che si trova tra la Piana di Vegonno e la frazione di Dobbiate

Per anni i lavatoi sono stati testimoni di sogni, speranze, confidenze e pettegolezzi: hanno un valore storico incommensurabile. Non si può assistere insensibili al loro degrado ed alla loro perdita di "dignità storica". Sono "monumenti" da salvaguardare e tramandare altrimenti, prima o poi, qualche persona poco sensibile alla tradizione comincia ad asportare parti in pietra lavorata a mano per ornare i propri giardini.
E’ per questo motivo che i volontari della nascente squadra di Protezione Civile, in attesa dell’ufficializzazione da parte della Provincia, si sono tenuti in allenamento recuperando prima il lavatoio di via Colli/via Matteotti e in seguito quello situato tra la Piana di Vegonno e la frazione di Dobbiate.
Il primo era parzialmente divorato dalle sterpaglie, il secondo reso invisibile dalla folta vegetazione tanto che, a parte gli anziani, ben poche persone ne conoscevano l’esistenza.
Si è così fermato finalmente il degrado che questi storici manufatti hanno subito in questi ultimi vent’anni.
Per il momento ci si accontenta del recupero della struttura confidando nell’interesse dell’Amministrazione Comunale che cercherà di sondare la possibilità di far riconfluire l’acqua di sottosuolo andata perduta anni fa dopo gli scavi di fondazione necessari alla realizzazione di grossi edifici.
Un terzo lavatoio, in via Pasubio, è stato oggetto di recente sistemazione della recinzione e della pavimentazione realizzata dal Comune nell’ambito dei lavori di nuove costruzioni da parte di privati.
 

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I lavatoi di Azzate 4 di 7

G.R.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 maggio 2011
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