Beppe Grillo in piazza: “Facciamo la rivoluzione!”

Ambientalismo moderno, tecnologie, rifiuto del sistema partitico e politica dal basso: con il suo comizio infiamma i 500 varesini venuti ad ascoltare il sermone e conoscere i candidati del Movimento 5 Stelle

Quasi cinquecento persone hanno accolto con un’ovazione Beppe Grillo a Varese: davanti al Garibaldino, ai piedi della sede della Lega Nord (spesso indicata) il comico-blogger-politico hainfiammato la piazza con la sua verve, le battute fulminanti, la passione per i temi ambientali e tecnologici. «Possiamo fare una rivoluzione, mandiamoli a casa tutti. Non sanno usare Internet, con Facebook e Twitter sono già morti» ha detto, attaccando la classe politica tutta, incapace di affrontare i problemi e dare forza all’Italia, stritolata da piccoli e grandi problemi. Grillo si muove tra temi alti e bassi, dal nucleare all’acqua, alla battaglia contro la burocrazia: «Pensate alla posta, a come era bella un tempo. Aprivi la cassetta, ci trovavi le cartoline degli amici, le lettere. Adesso ci trovi solo le cartelle di Equitalia che ti inseguono per farti pagare. Perseguitano la gente, anche le piccole-medie imprese. Arrivano due finanzieri a casa e ti dicono: senta, lei ha venduto una Panda blu 8 anni fa, ci faccia vedere il bollo. Non ce l’hai e ti tocca pagare. Così tengono bloccate le piccole imprese che portano avanti questo cazzo di Paese». Parla di esempi positivi nella gestione dei rifiuti (il modello Vedelago, Treviso, promosso dal Movimento 5 Stelle a Busto Arsizio) contro il business degli inceneritori, «che finanziano con i soldi del Cip6, nelle vostre bollette» e con il project financing «che tu Comune devi impegnarti a fornire i rifiuti da bruciare e se non li dai paghi le penali». Tutti temi di cui Grillo si ritiene depositario, contro la cattiva politica che rende uguali i partiti, tutti temi che non passano per colpa della politica tradizionale e per «queste merde di giornalisti». Parla anche di immigrazione, «degli stranieri che fanno comodo a tutti alla destra che li vuole buttare tutti fuori, alla sinistra che li vuole accogliere tutti, alla mafia che li usa per spacciare, alle aziende che li pagano meno». E qui infila una stoccata contro la Lega. Parla di mobilità e indica l’esempio di Ken Livingston a Londra, che ha scoraggiato il traffico dei veicoli e potenziato i mezzi pubblici. Ambientalismo moderno e creativo, lampade a led e raccolta differenziata spinta, wi-fi e social network, trasparenza totale con la condivisione dei documenti e dei bilanci in rete. C’è spazio anche per qualche affondo sulla Chiesa: colpa delle campane che lo disturbano, buono spunto per ricordare i benefici dell’8 per mille per la Chiesa cattolica.
E Grillo come la cambierebbe la politica? Dal basso, con una rete fatta da giovanissimi e che anche a Varese si presenta con una lista agguerrita e un candidato sindaco trentenne. Per Varese puntano molto sul wi-fi libero che possa allargare la democrazia e migliorare la competitività e la qualità di vita. «La rivoluzione politica magari non la faranno questi ragazzi, ma quelli che vengono dopo sì».

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Beppe Grillo infiamma Varese 4 di 11
di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 maggio 2011
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