Berg: “Ho visto un’altra squadra in campo”

Villa Cortese riprende fiducia dopo la grande rimonta su Bergamo. Abbondanza: “Nelle nostre teste è cambiato qualcosa dal terzo set in poi”. E Anzanello ci crede: “Voglio il taraflex rosa in cucina!”

È senza voce Aury Cruz, una delle grandi protagoniste della spettacolare rimonta di Villa Cortese su Bergamo in gara 2 di finale scudetto. A parlare per lei ci pensa la palleggiatrice Lindsey Berg: “Nei primi due set abbiamo lasciato per strada troppe occasioni, come ci sta capitando spesso ultimamente. Poi abbiamo fatto meno errori, e quando sbagliamo meno vinciamo sempre. Ma al di là di questo c’è stato più cuore, più motivazioni, un’altra squadra in campo. È stata una vera finale scudetto, finalmente. Adesso si ricomincia da capo: è come giocare un’altra finale, 2 su 3”. Le prime due partite, però, si giocheranno a Bergamo: “Un bel palazzetto, c’è tanto tifo, è sempre bello giocare lì. E poi noi siamo sempre fuori casa…”. Ripensando alla partita viene davvero il sospetto che la MC-Carnaghi ritrovi se stessa soltanto quando è con le spalle al muro: indirettamente lo conferma anche Marcello Abbondanza. “Dal terzo set in poi è cambiato qualcosa nelle nostre teste, abbiamo ritrovato più qualità e non abbiamo regalato tante occasioni per fare il break decisivo, come era successo nei primi due. La differenza è questa. Io, comunque, non ho mai smesso di crederci: era importantissimo vincere, per restare vivi e dare un segnale che siamo presenti. Aver vinto così, poi, è ancora più bello”. Ora la serie si sposta a Bergamo e paradossalmente può essere un sollievo per le cortesine: “Che sia addirittura un vantaggio non lo so – dice Abbondanza – ma se deve andare come a Busto per noi va benissimo… Comunque sarà una battaglia aperta fino all’ultima palla, loro stanno facendo una grandissima finale. Sono arrivate qui le squadre che se lo meritano di più”. E Sara Anzanello torna sull’argomento-trasferta: “Non dico nulla per scaramanzia, però nei palazzetti grossi facciamo più fatica, e Bergamo è un palazzetto piccolo… Per il resto, devo dire che nei momenti buoni abbiamo una consapevolezza diversa rispetto all’anno scorso. Purtroppo ogni tanto si annebbia e non la ritroviamo più”. Il capitano, comunque, crede nello scudetto, che consentirebbe a Villa di conservare per tutta la stagione il campo speciale allestito per la finale: “Ci terrei sì a portarmi a casa il taraflex rosa, voglio metterlo in cucina!”.
Da parte bergamasca Davide Mazzanti analizza la partita soprattutto dal punto di vista tecnico: “Abbiamo avuto molta difficoltà in fase cambio palla e di conseguenza abbiamo perso lucidità anche in fase break. Dopo due set sempre a inseguire, ho provato a cambiare qualcosa nel quinto mettendo Bosetti opposto, ma alla fine siamo rimasti sempre dietro. Mi aspettavo un Villa Cortese come quello di stasera, noi dobbiamo essere più lucidi e ordinati in cambio palla, perché così non diamo pressione alle avversarie: se vogliamo lo scudetto dobbiamo fare di più”. Adesso, però, si va a Bergamo: “Quando sei in campo vedi solo il viola e il rosa, non penso che il fattore campo a questo punto possa essere decisivo. La differenza la fa il desiderio di portare a casa questo scudetto”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 maggio 2011
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