Bianchi e Civati chiudono le campagna in bus

I consiglieri comunali del Pd hanno ascoltato i problemi della gente nel trasporto pubblico

civatiPer chiudere la loro campagna elettorale Natalino Bianchi e Andrea Civati, oggi hanno percorso la città con mezzi di trasporto pubblici o ecologici accompagnati da alcuni cittadini. Nienteparty elettorale o brindisi in piazza.

«È stato un viaggio ad ostacoli, dove l’utilizzo dei mezzi pubblici è stato in alcuni casi quasi impossibile» – dicono i due candidati del Partito Democratico. Civati e Bianchi iniziano analizzando il bike sharing, il servizio che permette di utilizzare biciclette pubbliche noleggiandole da una postazione fissa dove sono ancorate per poi lasciarla in un’altra anche diversa.

«In Europa lo chiamano bike sharing, qui non lo definiscono neanche perché praticamente non esiste. Nelle postazioni sono più le biciclette prive di catena di quelle in grado di essere utilizzate: la sensazione è di abbandono e degrado. Inoltre, per attivare il servizio bisogna chiamare il numero di un ufficio comunale dalle 8.00 alle 12.00 (nel pomeriggio nessuno va in bici?). Infine le postazioni per questo servizio sono appena quattro, un numero assolutamente insufficiente per permettere un servizio decente». «Speriamo che il neonato servizio di car sharing, inaugurato quest’inverno presso la Stazione Nord di Piazzale Trento, non subisca la stessa sorte».

La riflessione investe anche il servizio di autobus, recentemente al centro di una polemica tra il Pd e l’assessore Binelli. «I biglietti dell’autobus sono aumentati costantemente negli ultimi anni fino ad arrivare a 1.20, che onestamente ci sembrano un po’ troppi per andare da Sant’Ambrogio a Piazza Monte Grappa: avessero almeno aumentato la validità del biglietto da 75 a 90 minuti. Non è vero che i soldi non ci sono per i trasporti. E’ una questione di priorità: se si sono trovati 1 milione e mezzo per Aspem Reti e 2 milioni per la funicolare si possono trovare anche più risorse per questi servizi».

Anche il tema dei percorsi protetti ad esempio per bambini e mamme è stato evidenziato dai due candidati. Molte volte assistiamo a vere proprie gimkane effettuate tra passaggi pedonali non chiaramente segnalati, marciapiedi stretti e che non hanno scivoli di collegamento tra di loro, auto che invadono spazi che dovrebbero essere a disposizione solo del pedone.

A questo si aggiunga il fallimento del vecchio progetto, mai più realizzato, di percorsi ciclabili riservati che avrebbero dovuto collegare la zona della Schiranna fin su ai piedi del Sacro Monte.

Infine, Natalino Bianchi e Andrea Civati considerano il trasporto ferroviario che, nonostante sia di competenza regionale, potrebbe essere molto aiutato attraverso azioni da parte dell’amministrazione comunale: «Pensiamo, ad esempio, ai parcheggi che nelle due stazioni cittadine sono insufficienti a tal punto che molti pendolari che viaggiano con le Nord preferiscono prendere il treno a Casciago dove è disponibile un ampio parcheggio gratuito. La situazione è paradossale se pensiamo che è appena stato costruito un parcheggio alle spalle della Questura ma che spesso è sottoutilizzato».

«Certo che se gli orari degli autobus cittadini tenessero conto di quelli dei treni, molti pendolari potrebbero decidere di lasciare a casa l’auto e arrivare in stazione con i mezzi pubblici».

I due candidati del Pd al Consiglio comunale concludono l’incontro facendo alcune proposte:

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 maggio 2011
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