Binelli (Lega): “Le proposte del Pd sui bus sono fantasia”

Ci scrive l'assessore all'urbanistica e ai trasporti pubblici dopo le critiche ricevute da Mirabelli e altri

binelli Nei giorni scorsi, il candidato sindaco del Partito Democratico Luisa Oprandi, mal consigliata dal capolista del PD Fabrizio Mirabelli e dal segretario cittadino Roberto Molinari, ha formulato alcune proposte in materia di trasporto pubblico locale che, essendo zeppe di strafalcioni, meritano di essere valutate nel dettaglio dagli elettori.

 
Corsie preferenziali

La Oprandi dichiara che il Partito Democratico è favorevole alla creazione di corsie preferenziali per gli autobus; peccato che durante il mandato appena trascorso, il rappresentante del Partito Democratico in commissione Viabilità, Giovanni Miedico (che mi risulta essere stato ricandidato nelle liste del PD), il 19 aprile 2010 abbia votato a favore della soppressione di una importante corsia preferenziale a sostegno della principale linea di trasporto pubblico (la linea E). Ci dicano gli esponenti del PD in che cosa consiste dunque il loro favore alle corsie preferenziali.

 
Linea TPL per l’Ospedale

Il consigliere Molinari contesta la linea sperimentale di trasporto pubblico per l’Ospedale, che verrà attivata entro la fine di maggio e di cui, per evitare che venisse letta come promessa elettorale, non ho parlato alla stampa. Visto che ne parla Molinari, mi permetto di informare che, a partire alla fine di maggio, una linea di trasporto sperimentale collegherà il centro e le stazioni all’ingresso dell’Ospedale di Circolo. Molinari afferma che la soluzione comporta modifiche ai semafori e quindi sarebbe stato preferibile fare una navetta che dal piazzale dell’Esselunga (suppongo quello di viale Borri) portasse all’Ospedale. Mi chiedo se Molinari abbia idea della rete del trasporto pubblico di Varese: come ci arrivano i cittadini davanti all’Esselunga di viale Borri? Solo con la linea E, quindi ci possono arrivare solo quelli che arrivano da Masnago (dove guarda caso abita Molinari). Anch’io abito a Masnago, ma forse ho una visione un po’ più ampia di Molinari e mi preoccupo di coloro che, proveniendo da San Gallo, piuttosto che da Lissago, da San Fermo, piuttosto che da Sant’Ambrogio o Bobbiate, devono raggiungere l’ospedale: secondo la proposta di Molinari, questi dovrebbero prendere l’autobus fino in centro, scendere, prendere la linea E fino all’Esselunga di Viale Borri, scendere nuovamente, attraversare la strada e aspettare la navetta per l’Ospedale. Con il percorso individuato dal sottoscritto, il cambio di autobus avviene per tutte le linee in piazza Montegrappa.

Per andare all’Ospedale quindi, Molinari propone di usare tre bus, Binelli dice di usarne solo due: ai cittadini la scelta.

 
Aumento delle tariffe del trasporto pubblico.

Al di là del fatto che le tariffe sono aumentate a febbraio e Mirabelli si è scatenato solo ad aprile, all’arrivo in campagna elettorale, la situazione è la seguente:

·           nel mese di dicembre la Regione Lombardia ha disposto un taglio del 10% delle risorse trasferite ai Comuni per il trasporto pubblico: per il Comune di Varese il taglio equivale a circa 400.000 euro;

·           la Regione, fatta salva la possibilità di integrare con risorse del bilancio comunale, ha consentito un doppio aumento tariffario del 10%, uno a febbraio e uno a maggio (aumento quindi del 20%), e imposto la razionalizzazione delle corse;

Il Comune di Varese ha ritenuto di non poter sottrarre risorse agli altri servizi comunali (in particolare educativi e sociali) e , d’intesa con il Consorzio Trasporti Pubblici Insubria, ha individuato una soluzione che, dimezzando l’incremento delle tariffe previsto dalla Regione ed effettuando tagli alle corse meno frequentate (concentrandosi su quelle domenicali ed estive), ha consentito al Comune di continuare a svolgere senza scossoni un servizio che, a dispetto di quel che si crede, viene utilizzato dal 20% della popolazione di Varese.

Spieghi il PD come avrebbe affrontato il tema di reperire 400.000 euro sul bilancio di parte corrente del Comune di Varese per non aumentare le tariffe del trasporto pubblico.

Costi della funicolare

Il PD Mirabelli attacca la realizzazione della funicolare di Varese sostenendo che essa è un fallimento perché i costi di gestione superano i ricavi dell’attività e cumulando le perdite, afferma che la funicolare ha perso in 11 anni 2 milioni di euro e in ciò commette due errori da matita rossa:

1.         in tutto il mondo le tariffe del trasporto pubblico non coprono i costi di gestione: in Olanda il grado di copertura dei costi con le tariffe è del 40%, in Svezia del 55%, in Francia del 39%, in Italia del 30%; il paese europeo che contribuisce meno con soldi pubblici al trasporto pubblico è il Regno Unito (copertura 84%), ma per avere un confronto, il costo di un biglietto a Salisbury è di 2,05 euro. Il servizio di trasporto pubblico di Varese riceve circa 4 milioni di euro da Regione e Comune ogni anno: secondo il ragionamento di Mirabelli, in 11 anni ha accumulato 44 milioni di euro di perdita e quindi andrebbe soppresso…

2.            Mirabelli somma i costi di ammortamento ai costi di gestione, ottenendo così un dato di perdita gonfiato ad arte: se confrontiamo i dati dei costi di gestione pura, la funicolare (che serve una zona particolarmente debole) ha un grado di copertura del servizio intorno al 20% e la perdita si attesta intorno ai 90 mila euro l’anno. Se il costo d’investimento fosse rimasto a carico del comune, come in genere avviene in questi casi, il risultato di esercizio sarebbe quello descritto.

Da ricordare che se non ci fosse la funicolare, le voci che chiedono di poter accedere indiscriminatamente al Sacro Monte con le auto sarebbero ancora più forti e Luisa Oprandi non potrebbe fare l’appello rivolto ai cittadini il 14 aprile “Usate la funicolare”….

 Trasporto pubblico gratis

Ma la chicca delle proposte del PD in materia di trasporto pubblico è quella del servizio gratuito.

Le entrate da tariffa del trasporto pubblico di Varese ammontano a 3.628.677,00 euro all’anno (dato 2009); rendendo il trasporto gratuito, il gestore del servizio deve essere risarcito di questo importo: ci dica il candidato sindaco del PD da quali tagli ai servizi o da quali nuove imposte intende recuperare tremilioniseicentoventottomilaseicentosettantasette euro all’anno per mantenere le sue demagogiche promesse elettorali.

 
Fabio Binelli
Assessore al Trasporto Pubblico Locale

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 maggio 2011
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